Tumore renale: nivolumab in monoterapia ottiene una risposta

  • Atkins MB & al.
  • J Clin Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nivolumab in monoterapia ottiene una risposta nei pazienti affetti da carcinoma a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) a cellule chiare in stadio avanzato naïve al trattamento.

Perché è importante

  • Nivolumab in monoterapia può essere un approccio di prima linea alternativo per i pazienti che non tollerano la terapia aggiuntiva con ipilimumab.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 2 HCRN GU16-260 di 123 pazienti affetti da RCC a cellule chiare in stadio avanzato naïve al trattamento, trattati con nivolumab per 96 settimane o fino a progressione della malattia/tossicità.
  • 35 pazienti che hanno subito progressione della malattia prima di 48 settimane o con malattia stabile dopo 48 settimane hanno ricevuto nivolumab/ipilimumab come terapia di salvataggio.
  • Finanziamento: Bristol Myers Squibb.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 26,9 mesi.
  • Dopo nivolumab in monoterapia:
    • il tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR) è risultato del 34,1%;
    • il tasso di risposta completa è stato del 6,5%;
    • la durata mediana della risposta è stata di 27,6 mesi;
    • l’ORR nei pazienti a rischio intermedio e a rischio sfavorevole è risultato rispettivamente del 23,7% e del 33,3%;
  • nei pazienti con espressione tumorale del ligando 1 della proteina di morte cellulare programmata pari a 0%, 1%–20% e >20%, l’ORR è risultato rispettivamente del 26,9%, 50,0% e 75,0% (Ptendenza=0,002).
  • Nei pazienti che hanno assunto nivolumab/ipilimumab come terapia di salvataggio l’ORR è risultato dell’11,4%.

Limiti

  • Studio in aperto, a gruppo singolo.