Tumore renale: lenvatinib più pembrolizumab non peggiorano la qualità della vita correlata alla salute

  • Motzer R & al.
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Lenvatinib più pembrolizumab ottengono esiti riferiti dal paziente simili o favorevoli rispetto a sunitinib in pazienti affetti da tumore a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) in stadio avanzato naïve al trattamento.

Perché è importante

  • La qualità della vita correlata alla salute (health-related quality of life, HRQoL) e i dati di efficacia pubblicati precedentemente avvalorano lenvatinib più pembrolizumab come terapia di prima linea in questo quadro.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 3 CLEAR di pazienti affetti da RCC in stadio avanzato assegnati casualmente a lenvatinib più pembrolizumab, lenvatinib più everolimus o sunitinib.
  • Lenvatinib più pembrolizumab hanno migliorato gli esiti di efficacia; in questo studio sono stati pertanto riportati i dati relativi ai risultati in termini di HRQoL della combinazione rispetto a sunitinib.
  • Finanziamento: Eisai; MSD.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 12,9 mesi.
  • La variazione media rispetto al basale della HRQoL è risultata simile con lenvatinib più pembrolizumab rispetto a sunitinib in tutte le scale.
  • Il tempo mediano al primo deterioramento è risultato favorevole per lenvatinib più pembrolizumab rispetto al gruppo trattato con sunitinib in base alla scala analogica visiva (visual analog scale, VAS) del questionario EQ-5D (HR=0,83; P=0,041).
  • Anche il tempo mediano al deterioramento definitivo è risultato favorevole a lenvatinib più pembrolizumab:
    • Valutazione funzionale della terapia oncologica Indice dei sintomi renali - Sintomi correlati alla malattia (Functional Assessment of Cancer Therapy Kidney Symptom Index-Disease-Related Symptoms, FKSI-DRS; HR=0,70; P=0,0081);
    • questionario sulla QoL Core 30 della European Organization for the Research and Treatment of Cancer (EORTC), stato di salute generale/QoL (HR=0.60; P<0,0001);
    • VAS del questionario EQ-5D (HR=0,67; P=0,0012).
  • Nessuno degli esiti, in nessuno degli strumenti utilizzati, ha favorito in modo significativo sunitinib rispetto a lenvatinib più pembrolizumab.

Limiti

  • Studio in aperto.