Tumore renale: l’aggiunta di erlotinib a sunitinib non migliora la sopravvivenza

  • Feng Z & al.
  • Clin Genitourin Cancer

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Erlotinib in combinazione con sunitinib è ben tollerato, ma non migliora la sopravvivenza di pazienti affetti da carcinoma a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) in stadio avanzato non selezionati rispetto a sunitinib in monoterapia.

Perché è importante

  • Sunitinib come agente singolo possiede un tasso di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) a 8 mesi di circa il 50%. Questi risultati sconsigliano l’ulteriore valutazione di erlotinib più sunitinib in pazienti non selezionati.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2, di intensificazione della dose di 37 pazienti affetti da RCC a cellule chiare o papillare metastatico.
  • I pazienti hanno ricevuto 3 livelli di dose di erlotinib (50, 100 o 150 mg) in combinazione con sunitinib alla dose di 50 mg.
  • Finanziamento: Pfizer; OSI.

Risultati principali

  • Il tasso di PFS a 8 mesi è risultato del 40% (IC 95%, 23%–56%).
  • La PFS mediana è stata di 5,8 mesi (IC 95%, 4,1–9,7 mesi) e la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana di 26,3 mesi (IC 95%, 16,1–34,0 mesi).
  • Il tasso di risposta obiettiva è risultato del 22% e il tasso di controllo della malattia del 59%.
  • Gli eventi avversi di grado 3 più comuni sono stati eruzione cutanea (22%), fatica (14%) e diarrea (11%).
  • Nel 46% dei pazienti è stata riportata una riduzione della dose di sunitinib o di erlotinib.
  • Il tasso di interruzione del trattamento correlata a tossicità è stato del 14%.

Limiti

  • Gruppo singolo.