Tumore renale: atezolizumab è migliore di sunitinib in termini di QoL

  • Pal SK & al.
  • BJU Int
  • 31/03/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Nei pazienti con carcinoma a cellule renali (renal cell carcinoma, RCC) metastatico naïve al trattamento, atezolizumab in monoterapia è associato a sintomi correlati alla malattia e al trattamento (inclusa la stanchezza) più lievi e a un peggioramento dei sintomi ritardato rispetto a sunitinib.

Perché è importante

  • Il miglioramento dei sintomi correlati alla malattia e al trattamento in ambito oncologico è un aspetto importante nel processo decisionale terapeutico.

Disegno dello studio

  • Esiti riferiti dal paziente della sperimentazione di fase 2 IMmotion150.
  • 305 pazienti con RCC metastatico non trattati sono stati assegnati casualmente ad atezolizumab in monoterapia (n=103), atezolizumab + bevacizumab (n=101) o sunitinib (n=101).
  • Finanziamento: Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

Risultati principali

  • Atezolizumab in monoterapia era associato, rispetto a sunitinib, a un miglioramento significativo del tasso di assenza di peggioramento (HR; IC 95%) di:
    • gravità dei sintomi principali secondo l’inventario dei sintomi MD Anderson (MD Anderson Symptom Inventory, MDASI), 0,39 (0,22-0,71);
    • gravità dei sintomi dell’RCC secondo il MDASI, 0,22 (0,12-0,41);
    • interferenza dei sintomi secondo il MDASI, 0,36 (0,22-0,58);
    • gravità della stanchezza secondo l’inventario breve della stanchezza (brief fatigue inventory, BFI), 0,48 (0,33-0,70);
    • interferenza della stanchezza secondo il BFI, 0,38 (0,24-0,60).
  • Le differenze nella variazione della media dei minimi quadrati e la corrispondente dimensione dell’effetto per atezolizumab in monoterapia rispetto a sunitinib erano, rispettivamente:
    • sintomi principali, -0,47 e -0,33;
    • sintomi dell’RCC, -0,64 e -0,70;
    • interferenza dei sintomi, -0,80 e -0,36.
  • Tutti i 16 sintomi per i quali è stata valutata la gravità erano più lievi con atezolizumab in monoterapia rispetto a sunitinib.
  • Atezolizumab + bevacizumab hanno migliorato significativamente i sintomi dell’RCC rispetto a sunitinib: HR, 0,60 (IC 95%, 0,38-0,94).

Limiti

  • Studio in aperto.