Tumore prostatico: una metanalisi evidenzia un’elevata incidenza di ernia inguinale dopo il trattamento chirurgico

  • Alder R & al.
  • J Urol
  • 01/02/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Secondo questa metanalisi, l’incidenza di ernia inguinale dopo la prostatectomia radicale è elevata; quella massima si osserva dopo la prostatectomia a cielo aperto.
  • Le tecniche intraoperatorie di prevenzione dell’ernia inguinale ne riducono significativamente il tasso.

Perché è importante

  • L’ernia inguinale è una complicanza post-operatoria della prostatectomia radicale, ma l’adozione di tecniche preventive intraoperatorie può ridurne notevolmente l’incidenza.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 54 studi comprendenti 101.687 pazienti con tumore prostatico sottoposti a prostatectomia radicale e 142.191 pazienti di controllo che non hanno ricevuto alcun trattamento.
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Incidenza aggregata di ernia inguinale:
    • 13,7% dopo prostatectomia radicale retropubica a cielo aperto;
    • 7,5% dopo prostatectomia radicale laparoscopica;
    • 7,9% dopo prostatectomia radicale laparoscopica robot-assistita.
  • L’incidenza di ernia inguinale era significativamente maggiore dopo la prostatectomia a cielo aperto rispetto a nessun trattamento (10 studi):
    • 11,7% (IC 95%, 9,2%–14,2%) rispetto al 3,3% (IC 95%, 2,0%–4,6%).
  • L’81,9% delle ernie inguinali era principalmente di tipo indiretto.
  • La maggior parte delle ernie inguinali si è sviluppata entro 2–3 anni dalla prostatectomia radicale.
  • 10 dei 13 studi hanno evidenziato un tasso significativamente inferiore di ernia inguinale quando è stata adottata una tecnica di prevenzione dell’ernia inguinale intraoperatoria rispetto alla prostatectomia radicale convenzionale.

Limiti

  • Eterogeneità tra gli studi.