Tumore prostatico: sequenza antiandrogenica ottimale nella malattia resistente alla castrazione

  • Mori K & al.
  • Prostate Cancer Prostatic Dis
  • 09/03/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La terapia sequenziale con abiraterone-enzalutamide nei pazienti con tumore prostatico resistente alla castrazione (castration-resistant prostate cancer, CRPC) è associata a tassi di risposta migliori in termini di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS), sopravvivenza libera da progressione dell’antigene prostatico specifico (prostate-specific antigen, PSA; PSA-PFS) e PSA.

Perché è importante

  • Il trattamento antiandrogenico sequenziale può essere valutato nei pazienti che non possono sottoporsi a chemioterapia.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 8 studi che hanno incluso 643 pazienti con CRPC, identificati mediante una ricerca nei database PubMed, Web of Science, Cochrane Library e Scopus.
  • Esito primario: PFS.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano variava tra 13,5 e 56 mesi.
  • Rispetto alla sequenza enzalutamide-abiraterone, la sequenza abiraterone-enzalutamide era collegata a un miglioramento significativo di:
    • PFS, HR aggregato=0,62 (P
    • PSA-PFS, HR aggregato=0,48 (P
  • La sequenza abiraterone-enzalutamide era collegata a un miglioramento dei tassi di risposta in termini di PSA del primo e del secondo antiandrogeno (rapporto di rischio=0,21; P
  • La sequenza del trattamento non era associata in modo significativo alla OS (HR aggregato=0,77; P=0,055).
  • I tassi di risposta in termini di PSA con entrambi il primo e il secondo agente erano del 23,5% con la sequenza abiraterone-enzalutamide e del 4,2% con la sequenza enzalutamide-abiraterone.

Limiti

  • Distorsione da pubblicazione ed eterogeneità tra gli studi.
  • Sono stati inclusi studi retrospettivi.