Tumore prostatico: qual è il tasso di fallimento locale dopo la radioterapia definitiva?

  • Ma TM & al.
  • Eur Urol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Circa il 10% dei pazienti affetti da tumore prostatico a rischio alto/intermedio sottoposti a radioterapia definitiva subisce recidiva locale e presenta un rischio più alto di progressione della malattia.
  • Circa l’80% dei pazienti che sviluppano metastasi a distanza è clinicamente libero da recidiva.
  • Nei pazienti con malattia ad alto rischio la terapia di deprivazione androgenica (androgen deprivation therapy, ADT) di prima linea riduce l’incidenza di metastasi a distanza.

Perché è importante

  • Questi risultati possono aiutare a comprendere i pattern della recidiva clinica nei pazienti a rischio alto e intermedio e a ideare strategie per l’intensificazione del trattamento diverse che possono alterare tali pattern di recidiva.

Disegno dello studio

  • Una metanalisi dei dati di singoli pazienti per 12.533 pazienti affetti da tumore prostatico (6.288 ad alto rischio e 6.245 a rischio intermedio) arruolati in 18 sperimentazioni randomizzate condotte tra il 1985 e il 2015.
  • Finanziamento: Prostate Cancer Foundation; American Society for Radiation Oncology.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 11 anni.
  • I tassi di fallimento locale e di metastasi a distanza sono risultati rispettivamente del 13% e 21% nei pazienti ad alto rischio e rispettivamente del 7,2% e 7,2% nei pazienti a rischio intermedio.
  • Complessivamente, l’81% delle metastasi a distanza si è sviluppato in uno stato clinicamente libero da recidiva.
  • Nei pazienti ad alto rischio il fallimento locale è risultato associato in modo significativo a:
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; HR=1,17; P<0,01);
    • sopravvivenza cancro-specifica (HR=2,02; P<0,001);
    • sopravvivenza libera da metastasi a distanza (distant metastatis-free survival, DMFS; HR=1,94; P<0,001).
  • Nei pazienti a rischio intermedio il fallimento locale è risultato associato alla DMFS (HR=1,57; P<0,001).
  • I pazienti senza fallimento locale hanno evidenziato un rischio significativamente inferiore di passare a uno stato di decesso cancro-specifico rispetto a quelli con fallimento locale (HR=0,32; p<0,001).
  • L’ADT ha ridotto significativamente l’incidenza di metastasi a distanza (24% vs. 16%; P<0,0001) e ne ha ritardato l’insorgenza in uno stato clinicamente libero da recidiva (27,1 vs. 48,5 mesi; P<0,0001) nei pazienti ad alto rischio.

Limiti

  • Sottogruppi piccoli.