Tumore prostatico localizzato: livelli molto alti di PSA sono legati a esiti oncologici peggiori

  • Tilki D & al.
  • Urol Oncol
  • 27/01/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Livelli iniziali molto alti di PSA sono associati a un maggior rischio di recidiva biochimica (biochemical recurrence, BCR), progressione metastatica e mortalità tumore-specifica (cancer-specific mortality, CSM) nei pazienti con tumore prostatico localizzato sottoposti a prostatectomia radicale.

Perché è importante

  • I pazienti a rischio molto alto con metastasi potenzialmente non individuate possono trarre beneficio da strategie terapeutiche multimodali, incluso il trattamento locale.

Disegno dello studio

  • 2.811 pazienti con tumore prostatico clinicamente localizzato e PSA iniziale ≥20 ng/ml sono stati sottoposti a prostatectomia radicale.
  • Finanziamento: nessun finanziamento esterno.

Risultati principali

  • Il 16,2% e il 5,8% dei pazienti presentavano livelli di PSA rispettivamente di 50–99,9 e ≥100 ng/ml.
  • Follow-up mediano di 47,5 mesi.
  • Dopo 10 anni, i pazienti con livelli di PSA di 20–49,9, 50–99,9 e ≥100 ng/ml hanno evidenziato una differenza significativa:
    • nei tassi di sopravvivenza libera da BCR, rispettivamente 46,9%, 32,1% e 29,0% (P
    • nei tassi di sopravvivenza libera da metastasi, rispettivamente 78,4%, 67,2% e 37,3% (P
    • nei tassi di CSS, rispettivamente 93,7%, 85,5% e 66,7% (P
  • Livelli di PSA di 50–99,9 e ≥100 ng/ml erano predittori indipendenti di
    • BCR: HR rispettivamente 1,3 (P
    • progressione metastatica: HR rispettivamente 1,4 (P=0,04) e 2,3 (P
    • CSM: HR rispettivamente 1,9 (P

Limiti

  • Disegno retrospettivo.