Tumore prostatico: la radioterapia adiuvante riduce il rischio di recidiva biochimica

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Conclusioni

  • La radioterapia adiuvante (adjuvant RT, ART) dopo la prostatectomia radicale ritarda la recidiva biochimica nei pazienti con tumore prostatico con margini positivi o estensione extracapsulare.
  • L’ART è associata a un rischio di tossicità e il beneficio in termini di sopravvivenza libera da recidiva (recurrence-free survival, RFS) in base all’antigene prostatico specifico (prostate-specific antigen, PSA) non si traduce in un aumento della sopravvivenza complesiva (overall survival, OS).

Perché è importante

  • Manca un consenso sul trattamento dopo la prostatectomia radicale in questa popolazione.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione randomizzata, in aperto, a gruppi paralleli di 250 pazienti con tumore prostatico (stadio pT2 con margini positivi o stadio pT3aN0M0 senza invasione delle vescicole seminali), assegnati casualmente in rapporto 1:1 ad ART o osservazione dopo la prostatectomia radicale.
  • L’endpoint primario era la RFS biochimica.
  • Finanziamento: Finnish Medical Foundation, organizzazioni oncologiche finlandesi, Ida Montini Foundation; altri.

Risultati principali

  • La durata mediana del follow-up era di 9,3 anni nel gruppo trattato con ART e di 8,6 anni nel gruppo sottoposto ad osservazione.
  • La RFS biochimica a 10 anni era dell’82% nel gruppo trattato con ART e del 61% nel gruppo sottoposto ad osservazione (aHR: 0,30; P<0,001).
  • Non è stata osservata alcuna differenza in termini di OS (HR: 0,69; P=0,4) e sopravvivenza tumore-specifica (HR, 1,00; P=1) a 10 anni.
  • Trentasette pazienti con recidiva biochimica su 43 hanno ricevuto radioterapia di salvataggio.
    • Il tasso di eventi avversi di grado 3 era significativamente maggiore in caso di ART (56% vs. 40%; P=0,016); quelli più comuni erano disfunzione erettile e incontinenza urinaria.
    • Un paziente sottoposto ad ART ha sviluppato tossicità di grado 4.

    Limiti

    • Campione di piccole dimensioni.