Tumore prostatico: l’ipofrazionamento possiede un profilo di sicurezza non inferiore rispetto alla radioterapia convenzionale

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Conclusioni

  • Nei pazienti affetti da tumore prostatico trattati chirurgicamente la radioterapia ipofrazionata postoperatoria del letto prostatico (hypofractionated postoperative prostate bed radiotherapy, HYPORT) non peggiora i sintomi genitourinari e gastrointestinali rispetto alla radioterapia convenzionale.

Perché è importante

  • L’ipofrazionamento può migliorare l’aderenza al completamento della radioterapia.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, di non inferiorità NRG-GU003 di 296 pazienti affetti da tumore prostatico assegnati casualmente dopo la prostatectomia a HYPORT (n=144) o a trattamento convenzionale (n=152).
  • Endpoint co-primari: variazioni medie dei punteggi dei domini genitourinario e gastrointestinale del questionario indice composito per il tumore prostatico espanso (Expanded Prostate Cancer Index Composite).
  • Finanziamento: National Cancer Institute.

Risultati principali

  • Dominio genitourinario: al termine della radioterapia le variazioni medie non differivano significativamente, rimanendo stabili dopo 6 e 12 mesi.
  • La variazione media dei punteggi gastrointestinali differiva significativamente tra gruppo trattato con HYPORT e gruppo sottoposto a radioterapia convenzionale alla fine della radioterapia (-15,0 vs. -6,8; P≤0,01).
  • La variazione media dei punteggi gastrointestinali si è risolta dopo 6 mesi e non differiva significativamente dopo 12 e 24 mesi.
  • Dopo un follow-up mediano di 2,1 anni, non è stata osservata alcuna differenza tra gruppo trattato con HYPORT e gruppo sottoposto a radioterapia convenzionale in termini di:
    • tasso di fallimento biochimico (attuariale a 2 anni, 12% vs. 8%; P=0,29);
    • tasso di fallimento locale (attuariale a 2 anni, 0,7% vs. 0,8%; P=0,35).

Limiti

  • Si attendono gli esiti in termini di controllo della malattia.