Tumore prostatico: il carico mutazionale del tumore può guidare il trattamento

  • Graf RP & al.
  • JAMA Netw Open

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Gli inibitori del checkpoint immunitario (immune checkpoint inhibitor, ICI) prolungano il tempo alla terapia successiva rispetto ai tassani usati come agente singolo nei pazienti affetti da tumore prostatico metastatico resistente alla castrazione (metastatic castration-resistant prostate cancer, mCRPC) se il carico mutazionale del tumore (tumor mutational burden, TMB) è ≥10 mutazioni per megabase (mt/Mb), ma non se il TMB è <10 mt/Mb.

Perché è importante

  • Gli ICI possono rappresentare un’alternativa alla chemioterapia con tassani in linee di terapia più avanzate per i pazienti affetti da mCRPC con TMB elevato.

Disegno dello studio

  • 741 uomini affetti da mCRPC trattati precedentemente hanno ricevuto ICI (6,1%) o chemioterapia a base di tassani come agente singolo (93,9%) tra gennaio 2011 e aprile 2021.
  • Finanziamento: Foundation Medicine.

Risultati principali

  • Il 5,9% dei pazienti presentava un TMB ≥10 mt/Mb, il 3,0% un’elevata instabilità dei microsatelliti e il 2,7% entrambi.
  • Nei pazienti con TMB <10 mt/Mb gli ICI sono risultati associati a una riduzione del tempo al successivo trattamento (time to next treatment, TTNT) rispetto ai tassani (mediana di 2,4 vs. 4,1 mesi; HR=2,65; P<0,001).
  • Nei pazienti con TMB ≥10 mt/Mb gli ICI sono risultati associati, rispetto ai tassani, a migliore:
    • TTNT (mediana di 8,0 vs. 2,4 mesi; HR=0,37; P=0,02);
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; mediana di 19,9 vs. 4,2 mesi; HR=0,23, P=0,001).

Limiti

  • Studio osservazionale.