Tumore prostatico ad alto rischio: la terapia aggiuntiva con abiraterone possiede benefici in termini di sopravvivenza

  • Attard G & al.
  • Lancet

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nei pazienti affetti da tumore prostatico non metastatico ad alto rischio l’aggiunta di abiraterone acetato e prednisolone alla terapia di deprivazione androgenica (androgen deprivation therapy, ADT) prolunga la sopravvivenza rispetto alla sola ADT.

Perché è importante

  • I risultati confermano abiraterone acetato e prednisolone come nuovo trattamento standard per i pazienti con malattia non metastatica ad alto rischio.

Disegno dello studio

  • Una metanalisi di 2 sperimentazioni di fase 3 STAMPEDE che hanno incluso 1.974 pazienti affetti da tumore prostatico non metastatico ad alto rischio assegnati casualmente a sola ADT (gruppo di controllo) o a ADT più abiraterone acetato e prednisolone con o senza enzalutamide.
  • Finanziamento: Cancer Research UK; UK Medical Research Council; altri.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 72 mesi.
  • La sopravvivenza libera da metastasi (metastasis-free survival, MFS) a 6 anni è risultata dell’82% nel gruppo in terapia di combinazione e del 69% nel gruppo di controllo.
  • L’aggiunta all’ADT di abiraterone acetato più prednisolone ha migliorato significativamente, rispetto alla sola ADT:
    • MFS (HR=0,53; P<0,0001);
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS; HR=0,60; P<0,0001).
  • Non è stata osservata alcuna differenza in termini di MFS quando enzalutamide e abiraterone acetato sono stati somministrati in concomitanza rispetto ad abiraterone acetato in monoterapia (HR interazione =1,02; P=0,91).
  • Gli eventi avversi più comuni osservati nei gruppi in terapia di combinazione sono stati ipertensione e alanina transaminite.

Limiti

  • Dati limitati in merito alle terapie successive.