Tumore pancreatico: le mutazioni della ricombinazione omologa identificano i candidati alla terapia a base di platino

  • Park W & al.
  • Clin Cancer Res
  • 22/05/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Nei pazienti con tumore pancreatico in stadio avanzato che ricevono trattamento di prima linea con platino, una mutazione germinale o somatica della ricombinazione omologa (homologous recombination, HR) è associata a una sopravvivenza migliore.

Perché è importante

  • L’identificazione di un biomarcatore convalidato può aiutare a selezionare i pazienti più idonei alla terapia a base di platino.

Disegno dello studio

  • Sono stati identificati per l’analisi finale 262 pazienti (età mediana, 64 anni) che erano stati sottoposti all’analisi germinale e somatica MSK-IMPACT (profilazione mutazionale integrata di bersagli tumorali azionabili del Memorial Sloan Kettering, Memorial Sloan Kettering integrated mutation profiling of actionable cancer targets).
  • Finanziamento: MSK Cancer Center; altri.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano era di 21,9 anni.
  • Non è stata osservata alcuna differenza tra mutazioni germinali e somatiche della HR; entrambi i gruppi sono pertanto stati designati come con deficit della HR (HR-deficient, HRD).
  • I pazienti con deficit della HR hanno evidenziato un miglioramento significativo della sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) rispetto a quelli senza (HR: 0,50; P
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) era significativamente maggiore nei pazienti con HRD che hanno ricevuto platino in prima linea rispetto a quelli che non lo hanno ricevuto (12,6 vs. 4,4 mesi).
  • I pazienti con HRD trattati in prima linea con platino presentavano un rischio significativamente inferiore di progressione o di decesso rispetto a quelli senza HRD (HR: 0,44; P
  • Nei pazienti con mutazioni in entrambe le copie del gene, la chemioterapia a base di platino era associata a una PFS maggiore rispetto ad altre terapie (13,3 vs. 3,8 mesi; P
  • Le mutazioni della HR bialleliche (11%) e core (12%) presentavano un’instabilità genomica maggiore ed erano associate a una PFS migliore in caso di terapia di prima linea a base di platino rispetto a terapie senza platino.

Limiti

  • Sottogruppi piccoli.