Tumore pancreatico: la chemioterapia neoadiuvante come primo trattamento è migliore dell’approccio chirurgico seguito da chemioterapia

  • Lee YS & al.
  • Sci Rep
  • 30/10/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Una metanalisi suggerisce che la terapia neoadiuvante (neoadjuvant therapy, NAT) conferisce un vantaggio in termini di sopravvivenza migliore rispetto al trattamento chirurgico iniziale seguito da chemioterapia adiuvante nel tumore pancreatico operabile.

Perché è importante

  • Gli autori hanno tentato di compensare la distorsione da selezione, che potrebbe aver influenzato precedenti studi retrospettivi.

Disegno dello studio

  • Metanalisi (14 studi; n=2.699 terapia neoadiuvante, 6.992 primo trattamento chirurgico).
  • Finanziamento: governo coreano.

Risultati principali

  • La NAT era associata a una sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) migliore nella malattia operabile (HR: 0,80; P=0,002), ma era presente una significativa eterogeneità tra gli studi inclusi (chi2=21,02; P=0,070; I2=38%).
  • Nelle sottoanalisi progettate per ridurre la distorsione da selezione è stato osservato un vantaggio significativo per la NAT in un’analisi per protocollo (12 studi; HR: 0,72; P
  • La perdita del vantaggio in termini di sopravvivenza osservato nell’analisi ITT potrebbe essere il risultato del maggior tasso di abbandono prechirurgico nel gruppo sottoposto a NAT (36,3% vs. 17,3%).
  • Quattro studi hanno esaminato NAT seguita da resezione (n=2.177) e trattamento chirurgico seguito da chemioterapia adiuvante (n=4.545). Una metanalisi ha evidenziato un vantaggio in termini di sopravvivenza con NAT (HR: 0,82; P2=3,57; P=0,310; I2=16%).

Limiti

  • Gli studi inclusi erano di tipo retrospettivo.