Tumore pancreatico: dopo la terapia neoadiuvante con FOLFIRINOX, la chemioterapia adiuvante può offrire benefici

  • van Roessel S & al.
  • JAMA Oncol
  • 10/09/2020

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Dopo il trattamento neoadiuvante con FOLFIRINOX, la chemioterapia adiuvante è associata a benefici solo nei pazienti che presentano malattia con linfonodi positivi.
  • La terapia adiuvante con FOLFIRINOX e la chemioterapia con gemcitabina sono associate a un beneficio in termini di sopravvivenza.

Perché è importante

  • Il primo ampio studio di pazienti sottoposti a chemioterapia adiuvante dopo trattamento neoadiuvante con FOLFIRINOX.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte internazionale (N=520).
  • Finanziamento: European-African Hepato-Pancreato-Biliary Association.

Risultati principali

  • Il 66,0% dei pazienti ha ricevuto chemioterapia adiuvante: il 19,8% FOLFIRINOX, il 58,6% chemioterapia a base di gemcitabina, il 4,1% capecitabina, il 13,1% una combinazione o altri agenti, il 4,4% non nota.
  • Mediana di 6 cicli di FOLFIRINOX (acido folinico, fluorouracile, irinotecano e oxaliplatino).
  • Follow-up mediano di 35 mesi.
  • Sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana globale di 38 mesi dopo la diagnosi e di 31 mesi dopo il trattamento chirurgico.
  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa nella OS mediana tra pazienti che hanno ricevuto chemioterapia adiuvante e quelli che non la hanno ricevuta (HR=0,99; P=0,93).
  • Le analisi di sottogruppo hanno evidenziato un’associazione tra sopravvivenza e chemioterapia adiuvante nella malattia con linfonodi positivi confermati mediante analisi patologica (HR=0,41; P=0,004), ma non nella malattia con linfonodi negativi (HR: 0,85; P=0,73).
  • In base al tipo di terapia adiuvante, erano associati a un miglioramento della sopravvivenza gemcitabina (27 vs. 13 mesi; IC 95%: 9-20 mesi) e FOLFIRINOX (28 vs. 13 mesi; IC 95%, 23 mesi-non raggiunta).

Limiti 

  • Disegno retrospettivo.