Tumore ovarico: una nuova terapia ritarda la progressione

  • Konstantinopoulos PA & et al.
  • Lancet Oncol.
  • 15/06/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’aggiunta alla gemcitabina di berzosertib (un inibitore della chinasi correlata ad atassia telangiectasia e rad3 [ATR]) nel tumore ovarico sieroso di alto grado resistente al platino aumenta la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) rispetto alla gemcitabina in monoterapia.

Perché è importante

  • Si tratta del primo studio randomizzato di un inibitore dell’ATR in qualsiasi tipo di tumore; suggerisce un beneficio dell’aggiunta di un inibitore dell’ATR alla chemioterapia standard nel tumore ovarico.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2, multicentrico, randomizzato.
  • 70 pazienti con tumore ovarico sieroso di alto grado platino-resistente recidivante sono state assegnate casualmente al trattamento con gemcitabina in monoterapia (n=36) o con gemcitabina + berzosertib (n=34).
  • Finanziamento: National Cancer Institute statunitense.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano era di 53,2 settimane nel gruppo trattato con gemcitabina + berzosertib e di 43,0 settimane nel gruppo trattato con gemcitabina in monoterapia.
  • La PFS mediana era significativamente maggiore con gemcitabina + berzosertib rispetto a gemcitabina in monoterapia (22,9 vs. 14,7 settimane; HR: 0,57; P=0,044).
  • Al cutoff dei dati, la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) era simile tra gruppi (HR: 0,84; P=0,26).
  • Il tasso di risposta obiettiva era dell’11% con gemcitabina in monoterapia rispetto al 3% nel gruppo in terapia di combinazione.
  • Nel gruppo trattato con gemcitabina in monoterapia rispetto al gruppo trattato con gemcitabina + berzosertib:
    • gli eventi avversi correlati al trattamento di grado 3-4 più comuni erano:
      • diminuzione della conta dei neutrofili (39% vs. 47%);
      • diminuzione della conta delle piastrine (6% vs. 24%);
    • eventi avversi seri, 28% rispetto a 26%.
    • Un decesso correlato al trattamento in entrambi i gruppi (a causa rispettivamente di sepsi e polmonite).

Limiti

  • Studio in aperto.