Tumore ovarico recidivante: la terapia di mantenimento con olaparib è efficace nella pratica clinica reale

  • Cecere SC
  • Gynecol Oncol
  • 04/11/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La terapia di mantenimento con olaparib è efficace e ben tollerata dalle pazienti BRCA-positive affette tumore ovarico platino-sensibile recidivante della pratica clinica reale.
  • Le pazienti che ottengono una risposta completa dopo l’ultima terapia a base di platino o con livelli normali di Ca125 al basale evidenziano una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) maggiore.

Perché è importante

  • I dati dopo la progressione suggeriscono una resistenza crociata con la chemioterapia e necessitano di ulteriore valutazione.

Disegno dello studio

  • 234 pazienti consecutive con mutazioni di BRCA affette da tumore ovarico platino-sensibile recidivante (età mediana di 53,2 anni) trattate con olaparib tra il 2015 e il 2019.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Le pazienti avevano ricevuto ≥2 precedenti linee di terapia a base di platino.
  • Follow-up mediano di 15,5 mesi.
  • Durata mediana del trattamento di 8,5 mesi;
  • Tasso di risposta complessiva (overall response rate, ORR) del 46,3%.
  • Sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana di 14,7 mesi (IC 95%: 12,60–18,03 mesi).
  • La PFS era statisticamente maggiore nelle pazienti con livelli sierici basali normali di Ca125 (Ca125: ≤35 vs. >35 UI/ml; 25,5 vs. 7,9 mesi; HR: 2,5; P=0,001).
  • Le pazienti che hanno ottenuto una risposta completa dopo l’ultima terapia a base di platino hanno evidenziato una PFS statisticamente significativamente maggiore rispetto a quelle che hanno ottenuto una risposta parziale (HR: 3,0; P=0,001) o malattia stabile (HR: 2,7; P=0,017).
  • Tossicità di grado 3–4 più comune: anemia (6%).
  • Nelle 66 pazienti valutabili che hanno subito progressione e hanno ricevuto ulteriore trattamento l’ORR era rispettivamente del 22,2%, 11,1% e 9,5% nelle pazienti con un intervallo senza platino di >12, 6–12 e

Limiti

  • Analisi retrospettiva.