Tumore ovarico recidivante: la citoriduzione terziaria ottimale migliora la sopravvivenza

  • Guida F & al.
  • Gynecol Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La chirurgia citoriduttiva terziaria ottimale migliora la sopravvivenza delle pazienti affette da tumore ovarico recidivante rispetto alla chirurgia citoriduttiva terziaria non ottimale.

Perché è importante

  • È necessario fare il possibile per ottenere una chirurgia citoriduttiva ottimale, anche nel quadro terziario recidivante.
  • Studi futuri dovrebbero esplorare i criteri di selezione per le pazienti che potrebbero ottenere benefici dalla chirurgia citoriduttiva terziaria.

Disegno dello studio

  • Revisione sistematica e metanalisi di 10 studi che hanno incluso 759 pazienti affette da tumore ovarico recidivante sottoposte a chirurgia citoriduttiva terziaria.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Il 37% delle pazienti è stato sottoposto a citoriduzione non ottimale e il 63% a citoriduzione ottimale.
  • La durata del follow-up variava da 13 a 99 mesi.
  • Le pazienti sottoposte a chirurgia citoriduttiva terziaria ottimale, rispetto a non ottimale, hanno evidenziato un prolungamento significativo di:
    • sopravvivenza malattia-specifica, HR=0,35; P<0,001;
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), HR=0,34; P<0,007.

Limiti

  • Tutti gli studi inclusi erano osservazionali.