Tumore ovarico platino-resistente: avelumab non prolunga la sopravvivenza

  • Pujade-Lauraine E & al.
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Avelumab con o senza doxorubicina liposomiale pegilata (pegylated liposomal doxorubicin, PLD) non migliora la sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) rispetto alla PLD in monoterapia delle pazienti affette da tumore ovarico platino-refrattario o platino-resistente.

Perché è importante

  • Le pazienti con malattia platino-refrattaria o platino-resistente presentano una prognosi infausta.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, randomizzata, con disegno parallelo, a 3 gruppi JAVELIN Ovarian 200.
  • 566 pazienti affette da tumore ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale platino-refrattario/resistente sono state assegnate (rapporto 1:1:1) ad avelumab, avelumab più PLD o PLD.
  • Finanziamento: Pfizer; Merck KGaA, Darmstadt, Germania.

Risultati principali

  • Follow-up mediano:
    • gruppo trattato con avelumab più PLD, 18,4 mesi;
    • gruppo trattato con PLD, 17,4 mesi;
    • gruppo trattato con avelumab, 18,2 mesi.
  • Rispetto al gruppo trattato con PLD (3,5 mesi), la PFS mediana non differiva significativamente:
    • nel gruppo in terapia di combinazione (3,7 mesi; HR stratificato=0,78; IC 93,1%, 0,59-1,24);
    • nel gruppo trattato con avelumab (1,9 mesi; HR stratificato=1,68; IC 93,1%, 1,32-2,60).
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) è risultata simile con:
    • PLD rispetto al gruppo in terapia di combinazione (P=0,21);
    • PLD rispetto al gruppo trattato con avelumab (P=0,83).
  • Gli eventi avversi di grado 3 più comuni sono stati sindrome da eritrodisestesia palmo-plantare, eruzione cutanea, affaticamento e stomatite.
  • È stato riportato 1 decesso correlato al trattamento ciascuno nel gruppo trattato con PLD e nei gruppi trattati con avelumab.

Limiti

  • Studio in aperto.