Tumore ovarico: la terapia di mantenimento con olaparib evidenzia un beneficio in termini di PFS a lungo termine

  • Banerjee S & et al
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Si osserva un beneficio sostenuto in termini di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) dopo 2 anni di terapia di mantenimento con olaparib in pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato di nuova diagnosi con una mutazione di BRCA.

Perché è importante

  • I risultati confermano la terapia di mantenimento con olaparib come nuovo standard di cura per queste donne.

Disegno dello studio

  • Lo studio SOLO1 era una sperimentazione di fase 3, randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo.
  • 391 pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato di nuova diagnosi con una mutazione di BRCA sono state assegnate casualmente in rapporto 2:1 a terapia di mantenimento con olaparib o a placebo per un massimo di 2 anni.
  • Finanziamento: AstraZeneca; MSD.

Risultati principali

  • La durata mediana del follow-up è stata di 4,8 anni nel gruppo trattato con olaparib e di 5,0 anni nel gruppo placebo.
  • La PFS mediana è risultata significativamente maggiore nel gruppo trattato con olaparib rispetto al gruppo placebo (56,0 vs. 13,8 mesi; HR=0,33; IC 95%, 0,25–0,43).
  • Il tasso di PFS a 5 anni è risultato del 48% nel gruppo trattato con olaparib e del 21% nel gruppo placebo.
  • Nel gruppo trattato con olaparib, rispetto al gruppo placebo:
    • il tasso di eventi avversi (adverse event, AE) gravi è stato del 21% rispetto al 13%;
    • gli AE di grado 3 o peggiore più comuni sono stati anemia (22% vs. 2%), neutropenia (8% vs. 5%) e fatica (4% vs. 2%);
    • il tasso di interruzioni del trattamento correlate ad AE è stato del 12% rispetto al 3%.

Limiti

  • Analisi post-hoc.