Tumore ovarico: la chemioterapia “dose densa” settimanale non ha successo nella fase 3 di sperimentazione

  • Clamp AR & al.
  • Lancet Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La chemioterapia “dose densa” settimanale di prima linea non migliora la sopravvivenza delle pazienti affette da tumore ovarico epiteliale rispetto alla chemioterapia standard ogni 3 settimane.

Perché è importante

  • La sperimentazione giapponese JGOG 3016 ha riportato un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e della sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) con il regime paclitaxel “dose densa” settimanale più carboplatino ogni 3 settimane.
  • Tale beneficio in termini di sopravvivenza non è stato tuttavia osservato in questa sperimentazione, che ha incluso principalmente pazienti europee; la chemioterapia “dose densa” non può pertanto essere raccomandata per le pazienti europee.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione di fase 3, randomizzata ICON8 di 1.566 pazienti con nuova diagnosi di carcinoma ovarico epiteliale, peritoneale primitivo e delle tube di Falloppio, assegnate casualmente in rapporto 1:1:1 a carboplatino ogni 3 settimane più paclitaxel ogni 3 settimane, carboplatino ogni 3 settimane più paclitaxel ogni settimana o carboplatino ogni settimana più paclitaxel ogni settimana.
  • Finanziamento: Cancer Research UK; Medical Research Council; altri.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 69 mesi.
  • Rispetto a carboplatino ogni 3 settimane più paclitaxel ogni 3 settimane, l’OS mediana e la PFS mediana sono risultate simili con:
    • carboplatino ogni 3 settimane più paclitaxel ogni settimana, rispettivamente HR=0,87 (P=0,092) e HR=0,92 (P=0,39);
    • carboplatino settimanale più paclitaxel settimanale, rispettivamente HR=0,91 (P=0,24) e HR=0,94 (P=0,49).
  • Gli eventi avversi di grado 3–4 più comuni sono stati riduzione della conta dei neutrofili, riduzione della conta leucocitaria e anemia.
  • Non sono stati riportati eventi avversi gravi nuovi.
  • Sono stati riportati 7 decessi correlati al trattamento nei 3 gruppi.

Limiti

  • Studio in aperto.