Tumore ovarico in stadio avanzato: l’HIPEC dopo la chirurgia citoriduttiva di intervallo migliora la sopravvivenza

  • Lim MC & al.
  • JAMA Surg

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La chemioterapia intraperitoneale ipertermica (hyperthermic intraperitoneal chemotherapy, HIPEC) dopo la chirurgia citoriduttiva di intervallo dopo la chemioterapia neoadiuvante migliora gli esiti delle donne affette da tumore ovarico epiteliale primitivo in stadio III o IV.

Perché è importante

  • Le pazienti affette da tumore ovarico recidivante presentano una prognosi infausta.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione clinica randomizzata in singolo cieco di 184 pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato con tumore residuo (<1 cm), assegnate casualmente al gruppo sottoposto a HIPEC o al gruppo di controllo.
  • Finanziamento: National Cancer Center di Corea.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 69,4 mesi.
  • Non è stata riportata alcuna differenza significativa tra gruppo di controllo e gruppo sottoposto a HIPEC in termini di:
    • sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana, 18,8 rispetto a 19,8 mesi (P=0,43);
    • sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana, 61,3 rispetto a 69,5 mesi (P=0,52).
  • Nelle pazienti sottoposte a chirurgia citoriduttiva di intervallo dopo la chemioterapia neoadiuvante, l’HIPEC ha migliorato significativamente:
    • la PFS mediana (HR=0,60; P=0,04);
    • la OS mediana (HR=0,53; P=0,04).
  • Nelle pazienti sottoposte a citoriduzione primaria non è stata osservata alcuna differenza significativa tra gruppi in termini di PFS mediana (P=0,51) o OS mediana (P=0,29).
  • Tassi di eventi avversi di grado 3–4: 
    • gruppo sottoposto a HIPEC, 93,5%;
    • gruppo di controllo, 87,0%.

Limiti

  • Studio piccolo.