Tumore ovarico in stadio avanzato: la sopravvivenza libera da recidiva è maggiore nelle pazienti che ottengono una risposta patologica completa

  • LaFargue CJ & al.
  • Gynecol Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Le pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato che ottengono una risposta patologica completa (pathologic complete response, pCR) presentano una sopravvivenza libera da recidiva (recurrence-free survival, RFS) significativamente maggiore rispetto a quelle con un tumore vitale residuo al momento dell’intervento di chirurgia riduttiva del tumore di intervallo.
  • Le pazienti che ottengono la pCR evidenziano livelli preoperatori di CA125 significativamente inferiori.

Perché è importante

  • Il CA125 può essere un biomarcatore utile per identificare le pazienti che è probabile ottengano una risposta completa.

Disegno dello studio

  • Studio di 67 pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato sottoposte a chemioterapia neoadiuvante seguita da chirurgia riduttiva del tumore di intervallo.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • RFS e sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediane delle pazienti che hanno ottenuto la pCR sono risultate rispettivamente di 24,2 e 80,8 mesi, con una durata mediana del follow-up di 32,4 mesi.
  • La RFS mediana è risultata significativamente maggiore nelle pazienti che hanno ottenuto pCR rispetto a quelle che non l’hanno ottenuta (24,3 vs. 11,9 mesi; P=0,013);
  • Le pazienti che hanno ottenuto la pCR hanno evidenziato una RFS maggiore rispetto a quelle con malattia residua microscopica (24,3 vs. 12,1 mesi; P=0,025), ottimale (11,6 mesi; P=0,012) o non ottimale (9,6 mesi; P=0,008) al momento del trattamento chirurgico.
  • Non è stata riportata alcuna differenza nella OS mediana tra pazienti che hanno ottenuto pCR rispetto a quelle che non l’hanno ottenuta (P=0,150).
  • Le pazienti che hanno ottenuto la pCR presentavano un livello mediano significativamente inferiore di CA125 prima del trattamento chirurgico rispetto a quelle che non l’hanno ottenuta (13,8 vs. 32,0 U/ml; P<0,001).

Limiti

  • Studio retrospettivo.