Tumore ovarico in stadio avanzato: l’HIPEC migliora la sopravvivenza

  • Antonio CCP & et al.
  • Ann Surg Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Nelle pazienti affette da tumore ovarico in stadio avanzato trattate con chemioterapia neoadiuvante (neoadjuvant chemotherapy, NACT) la chirurgia citoriduttiva (cytoriductive surgery, CRS) e la chemioterapia intraperitoneale ipertermica (hyperthermic intraperitoneal chemotherapy, HIPEC) sono associate a una sopravvivenza maggiore.
  • Non sono riportate differenze in termini di eventi avversi (adverse event, AE) e qualità della vita (quality of life, QoL) postoperatori.

Perché è importante

  • I risultati avvalorano l’HIPEC per queste pazienti.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione clinica di fase 3, prospettica, monocentrica, a gruppi paralleli, randomizzata di 71 pazienti affette da tumore ovarico trattate con NACT e assegnate casualmente a CRS con HIPEC e sola CRS.
  • Finanziamento: Dirección General de Farmacia e Productos Sanitarios.

Risultati principali

  • La durata mediana del follow-up è stata di 32 mesi.
  • Nel gruppo assegnato a sola CRS, rispetto al gruppo trattato con CRS + HIPEC:
    • la sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) mediana è risultata rispettivamente di 12 e di 18 mesi;
    • la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana è risultata rispettivamente di 45 e di 52 mesi.
  • L’HIPEC è risultata associata a un rischio inferiore di recidiva (HR=0,12; P=0,038).
  • In entrambi i gruppi 10 pazienti hanno sviluppato AE di grado 3-5 4 settimane dopo l’intervento chirurgico.
  • Sono stati riportati 2 decessi correlati ad AE, 1 in ciascun gruppo.
  • Non è stata osservata alcuna differenza tra i 2 gruppi in termini di QoL.

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni.