Tumore ovarico in stadio avanzato: bevacizumab come terapia di prima linea è sicuro e ben tollerato nelle pazienti anziane

  • Vergote I & al.
  • Int J Gynecol Cancer

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Uno studio nel mondo reale conferma la sicurezza e la tollerabilità di bevacizumab come trattamento di prima linea delle pazienti anziane affette da tumore ovarico in stadio avanzato.

Perché è importante

  • La sola età non deve essere un criterio di esclusione per le sperimentazioni cliniche sul tumore ovarico in stadio avanzato.

Disegno dello studio

  • Studio prospettico, non interventistico, post-autorizzazione BELOVA/BGOG-ov16 di 73 pazienti di età ≥70 anni affette da tumore ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primitivo in stadio IV secondo la Federazione Internazionale di Ginecologia ed Ostetricia che hanno ricevuto come trattamento di prima linea bevacizumab con chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel.
  • Finanziamento: F. Hoffmann-La Roche Ltd.

Risultati principali

  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana è stata di 14,5 mesi.
  • Il tasso di eventi avversi gravi è stato del 49%.
  • I pazienti hanno riferito un lieve miglioramento dello stato di salute e un miglioramento di stato nutrizionale, indipendenza o stanchezza.

Limiti

  • Mancanza di un comparatore.