Tumore mammario: si consiglia l’uso conservativo della soppressione ovarica nelle giovani donne asiatiche

  • Yeo W & al.
  • Breast Cancer Res Treat
  • 04/07/2019

  • Miriam Davis, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’Asian Breast Cancer Cooperative Group 2019 ha pubblicato un nuovo documento di consenso e di posizione sulla soppressione della funzione ovarica (ovarian function suppression, OFS) nei tumori mammari (breast cancer, BCa) positivi per i recettori ormonali (hormone receptor, HR)/negativi per il recettore del fattore di crescita dell’epidermide umano 2 (human epidermal growth factor receptor 2, HER2).
  • La guida propone un approccio più conservativo nell’uso della OFS rispetto all’uso quasi universale raccomandato dalla European School of Oncology e dalla European Society for Medical Oncology.

Perché è importante

  • Stiamo assistendo a un drammatico aumento dell’incidenza di BCa nelle donne asiatiche in pre-menopausa e a un’età inferiore in corrispondenza del picco di incidenza rispetto alle donne occidentali.
  • Sono necessarie linee guida, data la mancanza di sperimentazioni cliniche su donne asiatiche.

Disegno dello studio

  • Un comitato composto da 12 membri, che ha riportato consenso in caso di una maggioranza ≥75%.
  • È stata fornita una revisione della letteratura.
  • Finanziamento: Novartis.

Principali punti di consenso

  • Sono necessarie ulteriori sperimentazioni sulla terapia endocrina nelle donne in pre-menopausa.
  • Tumori mammari HR+/HER2- allo stadio iniziale: 
    • non tutte le donne in pre-menopausa necessitano di OFS adiuvante;
    • la prescrizione di OFS deve essere guidata da specifici fattori clinici, compresi i risultati ottenuti in sottopopolazioni delle sperimentazioni cliniche SOFT e TEXT, che indicano che le pazienti con bassa espressione del recettore del progesterone e/o alta espressione di Ki-67 ottengono un beneficio assoluto maggiore dall’OFS;
    • le pazienti ad alto rischio (alto punteggio di recidiva) che rimangono in pre-menopausa dopo la chemioterapia adiuvante devono essere trattate con OFS + inibitore dell’aromatasi piuttosto che con tamoxifene, nonostante l’assenza di un chiaro beneficio in termini di sopravvivenza complessiva;
  • non è stato raggiunto alcun consenso sulla modalità preferita per l’OFS.