Tumore mammario: la firma genica è ugualmente prognostica nell’ILC e nell’IDC


  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La firma a 70 geni del test MammaPrint possiede prestazioni prognostiche simili nelle donne con carcinoma lobulare invasivo (invasive lobular carcinoma, ILC) o carcinoma duttale invasivo (invasive ductal carcinoma, IDC) allo stadio iniziale.
  • I risultati sono stati presentati alla 12a Conferenza europea sul tumore mammario (European Breast Cancer Conference, EBCC-12).

Perché è importante

  • Le decisioni in merito alla chemioterapia per le pazienti con ILC rimangono controverse.

Disegno dello studio

  • Analisi esplorativa della sperimentazione di fase 3 MINDACT.
  • Dati di 5.313 donne sottoposte a trattamento chirurgico per tumore mammario allo stadio iniziale (linfonodi negativi o fino a 3 linfonodi positivi) e che sono state stratificate in base al rischio a ricevere od omettere la chemioterapia adiuvante sulla base sia del rischio clinico sia del punteggio MammaPrint per il rischio genomico.
  • Finanziamento: Breast Cancer Research Foundation.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano era di 8,7 anni.
  • Il test MammaPrint ha classificato il 39% del gruppo con IDC e il 16% del gruppo con ILC (il 10% delle quali con malattia classica e il 23% con malattia variante) come ad alto rischio genomico di recidiva.
  • Il tasso a 5 anni di sopravvivenza libera da metastasi a distanza in tutte le pazienti classificate ad alto rischio genomico era del 92,3% (IC 95%, 90,9%-93,5%) nelle donne con IDC e dell’89,4% (IC 95%, 78,5%-94,9%) nelle donne con ILC.

Limiti

  • Analisi esplorativa.