Tumore mammario: la deintensificazione del trattamento non è adatta a tutte le pazienti

  • Oladeru OT & al.
  • JAMA Oncol
  • 24/09/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La deintensificazione del trattamento del tumore mammario localizzato sembra una strategia utile in alcune pazienti, ma questo approccio potrebbe non essere adatto alle pazienti più vulnerabili.
  • Per tali pazienti si deve valutare un approccio adattato al rischio.

Punti salienti

  • Lo studio di riferimento Progetto nazionale sul trattamento chirurgico e adiuvante per i tumori mammari e intestinali B-18 (National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project B-18) non ha evidenziato alcun peggioramento della sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) o della sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS) nelle pazienti trattate con chemioterapia neoadiuvante rispetto a terapia adiuvante.
  • L’adozione della terapia neoadiuvante nel quadro del tumore mammario allo stadio iniziale operabile è aumentata.
  • È stato riportato un beneficio considerevole in termini di costi e di sopravvivenza per questo approccio anche in ambito clinico.
  • La sperimentazione Confronto dell’approccio chirurgico rispetto a monitoraggio e terapia endocrina (Comparison of Operative vs Monitoring and Endocrine Therapy, COMET) e la sperimentazione RESPONDER hanno fornito conferme sulla deintensificazione del trattamento.
  • I progressi terapeutici includono l’adozione di misure per ridurre al minimo approcci chirurgici aggressivi e radicali, la riduzione o persino l’omissione della radioterapia e l’omissione della chemioterapia sistemica in pazienti selezionate con malattia positiva per i recettori degli estrogeni.
  • La deintensificazione del trattamento potrebbe non essere adatta alle pazienti di colore, che sono rappresentate in modo gravemente insufficiente nelle sperimentazioni cliniche e che presentano il carico più elevato di sottotipi biologici aggressivi di tumore mammario.
  • In queste pazienti, che devono affrontare la più alta tossicità finanziaria e la peggiore mortalità a causa della malattia, si deve valutare un approccio adattato al rischio, anche nel quadro di una risposta clinica e patologica completa.