Tumore mammario: la conservazione della fertilità è legata alla nascita di un figlio, senza alcun impatto negativo sulla sopravvivenza

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  • Ann Surg Oncol

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Conclusioni

  • Uno studio di coorte retrospettivo su giovani donne di età ≤45 anni indica che la conservazione della fertilità mediante stimolazione ovarica è associata alla nascita di un figlio biologico e non ha alcuna influenza negativa sulla sopravvivenza libera da recidiva (recurrence-free survival, RFS) o sulla sopravvivenza complessiva (overall survival, OS).

Perché è importante

  • Uno dei primi studi sulla sicurezza oncologica della conservazione della fertilità.

Disegno dello studio

  • Studio di coorte, retrospettivo di 172 giovani donne affette da tumore mammario in stadio I–III presso un ospedale di New York (periodo 2009–2015) che hanno consultato uno specialista di endocrinologia riproduttiva e infertilità e hanno ricevuto chemioterapia.
  • Le donne sottoposte a conservazione della fertilità (n=121) sono state confrontate con quelle che l’hanno rifiutata (n=51).
  • Finanziamento: National Institutes of Health (NIH); altri.

Risultati principali

  • La maggior parte delle donne è stata sottoposta a conservazione della fertilità (il 70,3% delle 172 donne), ottenuta mediante stimolazione ovarica nel periodo tra il trattamento chirurgico e la chemioterapia adiuvante.
  • Le caratteristiche del tumore e i trattamenti sono risultati paragonabili tra le donne sottoposte a conservazione della fertilità e quelle che l’hanno rifiutata.
  • Nessuna differenza tra i gruppi nell’inizio della chemioterapia adiuvante (P=0,9).
  • In totale, 44 delle 172 partecipanti (n=25,6%) hanno avuto un figlio biologico dopo il trattamento del tumore mammario.
    • Di queste 44 partecipanti, quelle sottoposte a conservazione della fertilità hanno evidenziato maggiori probabilità di avere un figlio biologico rispetto a quelle che l’hanno rifiutata (rispettivamente 90,9% vs. 9,09%; P=0,001).
  • Nessuna differenza tra gruppi in termini di RFS (P=0,43) e OS (P=0,21) durante un follow-up mediano di 70 mesi.

Limiti

  • Disegno retrospettivo osservazionale.
  • Studio monocentrico.