Tumore mammario in premenopausa: i GnRHa proteggono la funzione ovarica nelle donne asiatiche

  • Zong X & al.
  • JAMA Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • Una sperimentazione clinica randomizzata (randomized clinical trial, RCT) condotta in donne asiatiche in premenopausa affette da tumore mammario allo stadio iniziale indica che gli analoghi dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (gonadotropin-releasing hormone analog, GnRHa) somministrati con chemioterapia proteggono contro l’insufficienza ovarica.

Perché è importante

  • La fertilità è una preoccupazione importante per le donne in premenopausa affette da tumore mammario, perché la chemioterapia tende a indurre la menopausa.
  • Si tratta della prima RCT sui GnRHa condotta in donne asiatiche in premenopausa sottoposte a chemioterapia.

Disegno dello studio

  • Sperimentazione clinica multicentrica, randomizzata, in aperto (n=330) di GnRHa somministrati con chemioterapia contenente ciclofosfamide rispetto a sola chemioterapia (gruppo di controllo).
  • I GnRHa sono stati somministrati per via sottocutanea (3,6 mg di goserelina o 3,75 mg di leuprorelina) una volta ogni 28 giorni, da 1 a 2 settimane prima del primo ciclo di chemioterapia e fino a 4 settimane dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia.
  • Esito primario: incidenza di insufficienza ovarica prematura (premature ovarian insufficiency, POI; definita come livelli di ormone antimulleriano <0,5 ng/ml).
  • Finanziamento: Science and Technology Commission della municipalità di Shanghai; altri.

Risultati principali

  • Il follow-up mediano è stato di 49 mesi.
  • 12 mesi dopo la conclusione della chemioterapia, il gruppo trattato con GnRHa ha evidenziato un’incidenza inferiore di POI (10,3% vs. 44,5% nel gruppo di controllo; OR=0,23; P<0,001).
  • Il gruppo trattato con GnRHa presentava una probabilità migliore di ripresa dell’ormone antimulleriano rispetto al gruppo di controllo (OR=4,40; P<0,001).
  • Un’analisi post-hoc delle pazienti di età <35 anni ha indicato che il gruppo trattato con GnRHa presentava una sopravvivenza libera da tumore a 4 anni maggiore (HR=0,15; P=0,03).

Limiti

  • Disegno in aperto.