Tumore mammario ER+ allo stadio iniziale ad alto rischio: nessuna differenza in termini di sopravvivenza tra terapia neoadiuvante con palbociclib + ET e chemioterapia

  • Delaloge S & al.
  • Eur J Cancer

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Conclusioni

  • La terapia neoadiuvante a base di palbociclib + terapia endocrina (endocrine therapy, ET) con letrozolo determina una sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) e una sopravvivenza libera da malattia invasiva (invasive disease-free survival, iDFS) simili a quelle ottenute con la chemioterapia neoadiuvante nel tumore mammario allo stadio iniziale positivo per il recettore degli estrogeni (estrogen receptor, ER)+/HER2- ad alto rischio.
  • L’analisi esplorativa non rileva alcuna differenza negli esiti in termini di sopravvivenza tra mancato uso di chemioterapia (neoadiuvante o adiuvante in caso di basso carico tumorale residuo [residual cancer burden, RCB]) e uso di qualsiasi chemioterapia (neoadiuvante o adiuvante in caso di RCB moderato o alto).

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che nelle pazienti affette da tumore mammario allo stadio iniziale ER+/HER2- ad alto rischio con basso RCB sottoposte a terapia neoadiuvante con palbociclib + ET è possibile omettere del tutto la chemioterapia (neoadiuvante e adiuvante).

Disegno dello studio

  • La sperimentazione di fase 2 NEOPAL ha assegnato casualmente 106 pazienti affette da tumore mammario in stadio IIA–IIIA ER+/HER2- ad alto rischio a terapia neoadiuvante con palbociclib + ET oppure a chemioterapia neoadiuvante.
  • L’alto rischio era definito come tumore mammario di tipo luminale B o tumore mammario di tipo luminale A con linfonodi positivi.
  • A tutte le pazienti è stata somministrata ET adiuvante dopo il trattamento chirurgico.
  • È stata condotta un’analisi esplorativa del mancato uso di chemioterapia (neoadiuvante o adiuvante) rispetto alla chemioterapia (gruppo sottoposto a chemioterapia neoadiuvante più un sottoinsieme del gruppo assegnato al regime neoadiuvante palbociclib + ET, con RCB moderato o alto [2–3] dopo le terapie neoadiuvanti, che hanno ricevuto chemioterapia adiuvante [n=23] assieme all’ET adiuvante).
  • Finanziamento: UNICANCER; altri.

Risultati

  • Follow-up mediano di 40,4 mesi.
  • Nessuna differenza in termini di PFS (HR=1,01; P=0,98) e iDFS (HR=0,83; P=0,71) tra gruppo trattato con palbociclib + ET e gruppo trattato con chemioterapia come regimi neoadiuvanti.
  • L’analisi esplorativa non ha rilevato differenze negli esiti in termini di sopravvivenza tra le pazienti che non hanno ricevuto chemioterapia e le pazienti che hanno ricevuto chemioterapia.

Limiti

  • Campioni di piccole dimensioni.