Tumore mammario con metastasi viscerali: nab-paclitaxel sembra promettente in una sperimentazione di fase 2

  • Xie Y & al.
  • BMC Cancer

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Una sperimentazione di fase 2 a braccio singolo condotta su donne asiatiche evidenzia sicurezza ed efficacia per paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle (nanoparticle albumin-bound paclitaxel, nab-paclitaxel) nel tumore mammario metastatico con metastasi viscerali.

Perché è importante

  • Si osservano metastasi viscerali, associate a una prognosi infausta, nel 48%-67% dei tumori mammari metastatici.
  • Nab-paclitaxel è stato introdotto per ridurre la tossicità di paclitaxel, ma ha anche evidenziato una migliore efficacia, grazie al miglioramento del trasporto attraverso la parete delle cellule epiteliali.

Disegno dello studio

  • Studio monocentrico, a braccio singolo, in aperto (n=80) di nab-paclitaxel (125 mg/m2 i giorni 1, 8 e 15, ogni 28 giorni) condotto presso il Fudan University Shanghai Cancer Center, Cina (periodo 2016–2020).
  • Esito primario: sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS).
  • Finanziamento: National Natural Science Foundation of China.

Risultati principali

  • PFS mediana: 5,1 mesi (IC 95%, 4,2–6,0 mesi).
  • Tasso di risposta obiettiva: 33,8% (IC 95%, 21,3%–43,8%).
  • Tasso di beneficio clinico: 66,2% (IC 95%, 56,3%–75,0%).
  • In base alle analisi multivariate, emergono i seguenti 2 predittori indipendenti di una PFS maggiore:
    • metastasi non cerebrali (aHR=0,31; IC 95%, 0,12–0,83);
    • nab-paclitaxel come trattamento di prima linea (aHR=0,37; IC 95%, 0,17–0,81).
  • Eventi avversi di grado ≥3 più comuni: neutropenia (16,3%) e neuropatia sensoriale (3,7%).

Limiti

  • Studio monocentrico, in aperto, a braccio singolo.