Tumore mammario allo stadio iniziale: secondo una metanalisi, la radioterapia intraoperatoria non è migliore della radioterapia dell’intera mammella

  • Wang L & al.
  • Front Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Una metanalisi indica che la radioterapia intraoperatoria (intraoperative radiotherapy, IORT), che prevede una singola dose di radioterapia al letto tumorale durante l’intervento di chirurgia conservativa della mammella, presenta un tasso di recidiva locale doppio rispetto alla radioterapia dell’intera mammella (whole breast radiotherapy, WBRT).
  • Sebbene la IORT riduca il rischio di tossicità cutanea, possiede una maggiore incidenza di tossicità per il tessuto adiposo, edema e calcificazione del tessuto cicatriziale.

Perché è importante

  • La IORT è stata sviluppata per risolvere i problemi della WBRT (ciclo di trattamento di lunga durata, posizionamento impreciso e danneggiamento dei tessuti normali), ma questa metanalisi chiarisce che comporta altri rischi.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 10 sperimentazioni randomizzate e controllate (randomized controlled trial, RCT) che hanno coinvolto 5.698 pazienti, identificate mediante una ricerca nei database PubMed, Embase e Cochrane Library.
  • Finanziamento: National Natural Science Foundation of China; altri.

Risultati principali

  • La IORT ha evidenziato un rischio maggiore di recidiva locale rispetto alla WBRT (rapporto di rischio [RR], 2,111; P=0,0191).
  • Non è stata osservata alcuna differenza tra gruppi in termini di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), sopravvivenza libera da recidiva, sopravvivenza libera da metastasi a distanza e sopravvivenza tumore-specifica.
  • La IORT ha evidenziato un rischio inferiore di tossicità cutanea rispetto alla WBRT (RR=0,275; P<0,0001), ma un rischio maggiore di tossicità per il tessuto adiposo (RR=4,106; P=0,0002), edema (RR=3,400; P=0,0133) e calcificazione del tessuto cicatriziale (RR=2,328; P=0,0132).

Limiti

  • Potenziale distorsione da pubblicazione.
  • Numero limitato di RCT.
  • Eterogeneità tra gli studi.