Tumore mammario allo stadio iniziale HR+: tamoxifene più inibitore dell’aromatasi

  • Liao H & al.
  • Front Pharmacol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • Un’analisi di rete delle terapie endocrine (endocrine therapy, ET) adiuvanti per il tumore mammario allo stadio iniziale (early breast cancer, EBC) positivo per i recettori ormonali (hormone receptor positive, HR+) in donne in post-menopausa indica che l’uso sequenziale di tamoxifene (TAM) più un inibitore dell’aromatasi è la terapia di 5 anni iniziale ottimale.

Perché è importante

  • Ci sono poche sperimentazioni randomizzate e controllate (randomized controlled trial, RCT) che confrontano direttamente le ET.
  • La metanalisi di rete è il metodo migliore per confrontare terapie in modo indiretto.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di rete di 11 RCT con 49.987 partecipanti dopo una ricerca su PubMed, Web of Science ed EMBASE di RCT pubblicate tra il 2000 e il 2022.
  • Le classificazioni sono state ottenute confrontando il valore della superficie sotto la curva di classificazione cumulativa (surface under the cumulative ranking curve, SUCRA), dove il 100% rappresenta il trattamento migliore e lo 0% quello peggiore.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • Sopravvivenza libera da malattia (disease-free survival, DFS):
    • Migliori trattamenti rispetto al TAM:
      • TAM seguito da exemestane (EXE), HR=0,91 (IC 95%, 0,87–0,96);
      • TAM seguito da anastrozolo (ANA), HR=0,92 (IC 95%, 0,87–0,98);
      • solo EXE, HR=0,91 (IC 95%, 0,87–0,96).
    • Migliori SUCRA:
      • TAM seguito da EXE, 72,7%;
      • TAM seguito da ANA, 59%.
  • Sopravvivenza complessiva (overall survival, OS):
    • Migliori trattamenti rispetto al TAM:
      • TAM seguito da ANA, HR=0,91 (IC 95% 0,86–0,97);
    • Migliori SUCRA:
      • TAM seguito da ANA, 82,2%;
      • TAM seguito da EXE, 59,6%;
      • Letrozolo (LET), 55,7%.
  • Sicurezza:
    • EXE e LET hanno evidenziato associazioni maggiori con le fratture ossee rispetto al TAM.

Limiti

  • Eterogeneità tra gli studi.