Tumore gastrico: seguire i protocolli di recupero per migliorare gli esiti dopo l’intervento


  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Anche in una popolazione occidentale come quella italiana, l’aderenza ai programmi di recupero dopo gastrectomia definiti dalle linee guida della Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) Society porta a una riduzione della permanenza in ospedale. Lo spiegano dalle pagine della rivista World Journal of Surgery i ricercatori guidati da Luca Gianotti dell’ospedale San Gerardo, Università Milano-Bicocca di Monza e Uberto Fumagalli Romario dell’istituto Europeo di Oncologia IRCCS di Milano che hanno contribuito in ugual misura al lavoro.

“Numerosi studi dimostrano come l’applicazione delle indicazioni ERAS e la compliance da parte del paziente nei confronti del protocollo siano efficaci nel migliorare gli esiti dopo gastrectomia” spiegano gli autori, che poi aggiungono: “La quasi totalità di questi studi è stata però condotta in popolazioni orientali, molto diverse per caratteristiche da quelle occidentali, nelle quali le ricerche sono ancora scarse”.

I pazienti occidentali sono infatti più anziani, presentano comorbilità multiple e un elevato rischio nutrizionale. Inoltre si presentano spesso con malattia in stadio più avanzato e vengono sottoposti a trattamenti oncologici peri-operatori. Per valutare l’impatto dell’aderenza al protocollo ERAS nella popolazione occidentale, i ricercatori hanno coinvolto in uno studio prospettico, osservazionale e multicentrico otto centri di riferimento italiani per la chirurgia gastrica. Nell’analisi sono stati coinvolti 290 pazienti con età media 73 anni, sottoposti a un protocollo discusso e approvato dal Gruppo di Ricerca Italiano sul tumore Gastrico e nel quale venivano applicati 23 domini ERAS.

A conti fatti, i tassi di aderenza al protocollo pre-, intra- e post-operatorio sono stati del 69,8%, å60,3% e 82,5%, rispettivamente. “In particolare, nel modello multivariato abbiamo osservato un’associazione tra il tasso generale di morbilità e un tasso di compliance al protocollo ERAS superiore al 70% (OR: 0,413; P=0,002)” spiegano gli autori, precisando che un’associazione simile è stata osservata anche per le complicazioni maggiori (OR: 0,328; P=0,005). Infine, nei pazienti con tasso di compliance superiore al 70% è stata osservata una riduzione pari a circa il 20% della durata del ricovero. “I risultati mostrano che il protocollo ERAS è applicabile con successo anche alla popolazione occidentale sempre più anziana” concludono gli autori.