Tumore esofageo: l’esercizio fisico di preabilitazione può migliorare la riduzione della massa tumorale

  • Zylstra J & al.
  • Br J Sports Med

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • I pazienti affetti da tumore esofageo operabile che ricevono un programma strutturato di esercizio fisico di preabilitazione durante la chemioterapia neoadiuvante evidenziano una migliore riduzione della massa tumorale rispetto a quelli che non svolgono attività fisica.

Perché è importante

  • È probabile che il regime di esercizio fisico di preabilitazione aumenti la modulazione immunologica e/o infiammatoria, migliorando così la regressione del tumore.

Disegno dello studio

  • Nella sperimentazione prospettica non randomizzata Pre-EMPT, pazienti affetti da adenocarcinoma operabile dell’esofago inferiore o della giunzione gastroesofagea sono stati assegnati a un programma strutturato di esercizio fisico di preabilitazione (n=21) o alla migliore prassi standard (n=19) durante la chemioterapia neoadiuvante pre-chirurgica.
  • L’esercizio fisico di preabilitazione prevedeva attività fisica di intensità moderata che comprendeva allenamento aerobico e di resistenza, per un totale di 150 minuti di attività fisica a settimana, fino all’ultimo giorno prima del trattamento chirurgico.
  • Finanziamento: Guy’s e St Thomas’ Charity, Londra, e Centre for Health and Human Performance, Londra.

Risultati principali

  • Una percentuale significativamente maggiore di pazienti nel gruppo assegnato all’esercizio fisico (75%) ha ottenuto regressione del tumore rispetto al gruppo di controllo (36,8%; P=0,025).
  • Il gruppo assegnato all’esercizio fisico ha evidenziato una probabilità significativamente maggiore di regressione del tumore rispetto al gruppo di controllo (OR=6,57; IC 95%, 1,52–28,30).
  • Lo stadio del tumore è diminuito nel 42,9% dei pazienti nel gruppo assegnato all’esercizio fisico rispetto al 15,8% dei pazienti nel gruppo di controllo (P=0,089).
  • I pazienti nel gruppo assegnato all’esercizio fisico hanno ottenuto un miglioramento significativo dell’indice di massa magra (Fat Free Mass Index, FFI) rispetto al gruppo di controllo (+2,3% vs. -1,9%; P=0,03).
  • Sono state inoltre osservate differenze significative tra gruppi nei marcatori di immunità e infiammazione.

Limiti

  • Campione di piccole dimensioni.
  • Disegno non randomizzato.