Tumore endometriale recidivante: lenvatinib evidenzia risposta in uno studio di fase 2

  • Vergote I & et al.
  • Gynecol Oncol
  • 17/01/2020

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • Lenvatinib come trattamento di seconda linea è ben tollerato ed evidenzia una modesta risposta antitumorale nelle pazienti con tumore endometriale recidivante.

Perché è importante

  • Il tumore endometriale recidivante è difficile da trattare e studi precedenti in questo ambito non hanno evidenziato un miglioramento della sopravvivenza.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2: 133 pazienti con tumore endometriale non operabile che avevano subito recidiva dopo 1 precedente chemioterapia a base di platino hanno ricevuto lenvatinib.
  • Finanziamento: Eisai Inc; MSD.

Risultati principali

  • Il tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR) era del 14,3% (IC 95%: 8,8%–21,4%).
  • La durata mediana della risposta era di 7,2 mesi.
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana era di 5,6 mesi e la sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana era di 10,6 mesi (IC 95%: 8,9–14,9 mesi).
  • Gli eventi avversi correlati al trattamento di grado ≥3 più comuni erano ipertensione (33%), stanchezza (12%), astenia (10%), dolore addominale (6%), proteinuria (8%) e disidratazione (6%).
  • I pazienti con i livelli basali più bassi di angiopoietina-2 hanno evidenziato:
    • una PFS più lunga (quartile superiore rispetto inferiore), 225,0 rispetto a 86,5 giorni; 
    • una OS più lunga (quartile superiore rispetto a inferiore), 541,0 rispetto a 173,0 giorni;
    • un ORR maggiore, 26,9% rispetto a 5,7%.
  • Il tasso di interruzioni correlate al trattamento era del 18%.

Limiti

  • Disegno a gruppo singolo, in aperto.