Tumore endometriale in stadio avanzato: la chemioterapia a base di platino è il trattamento di prima linea più comune

  • Monk BJ & et al.
  • Gynecol Oncol

  • Univadis
  • Notizie di oncologia
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Conclusioni

  • La chemioterapia di combinazione a base di platino è il trattamento sistemico di prima linea più comune per le pazienti affette da tumore endometriale in stadio avanzato/recidivante.
  • Gli esiti in termini di sopravvivenza sono generalmente infausti, in particolare per le donne affette da carcinoma sieroso uterino in stadio avanzato.
  • Gli esiti nelle donne di colore sono peggiori rispetto a quelli nelle donne caucasiche.

Perché è importante

  • I risultati sottolineano la prognosi infausta della malattia in stadio avanzato e la necessità urgente di nuovi trattamenti.

Disegno dello studio

  • Studio retrospettivo di 2.202 pazienti affette da tumore endometriale in stadio avanzato.
  • Finanziamento: AstraZeneca.

Risultati principali

  • Il trattamento sistemico di prima linea più comune dopo la diagnosi di malattia in stadio avanzato/recidivante è la chemioterapia di combinazione a base di platino (82,0%) e la chemioterapia con agente singolo a base di platino (7,9%).
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana dall’inizio del primo trattamento sistemico è risultata inferiore per le pazienti affette da carcinoma sieroso uterino (31,3 mesi) e altri tumori endometriali in stadio avanzato (29,4 mesi) rispetto a quelle con carcinoma endometrioide (70,8 mesi). 
  • Il tempo alla prima terapia successiva o al decesso (time to first subsequent therapy, TFST) è risultato inferiore nelle pazienti affette da carcinoma sieroso uterino (10,6 mesi) e altri carcinomi endometriali (9,0 mesi) rispetto a quello di altri sottogruppi con tumori endometrioidi (18,9 mesi).
  • Le donne di colore/afroamericane hanno evidenziato una OS (29,4 vs. 56,1 mesi) e un TFST (10,0 vs. 14,3 mesi) peggiori rispetto alle donne caucasiche.

Limiti

  • Studio retrospettivo.