Tumore della prostata: i bisfosfonati e denosumab prevengono la perdita ossea a causa dell’ADT

  • Ann Intern Med

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • I bisfosfonati aumentano la densità minerale ossea (bone mineral density, BMD) negli uomini con tumore della prostata non metastatico trattati con terapia di deprivazione androgenica (androgen deprivation therapy, ADT).
  • Denosumab aumenta la BMD e riduce inoltre il rischio di fratture in questi uomini.

Perché è importante

  • L’ADT è associata a un rischio di riduzione della densità ossea e a un aumento delle fratture.
  • Questa revisione sistematica di farmaci, integratori e interventi sullo stile di vita del Genitourinary Cancer Disease Site Group del Cancer Care Ontario (CCO) aiuterà i medici a gestire in modo efficace i pazienti a rischio.

Risultati principali

  • Dopo 12 mesi i bisfosfonati hanno aumentato la BMD a livello della colonna lombare (differenza media [DM]: 6,3%; P<0,001), del collo femorale (DM: 3,0%; P<0,001) e dell’anca totale (DM: 2,7%; P<0,001) rispetto al placebo.
  • Denosumab ha ridotto le nuove fratture vertebrali radiologiche dopo 12 mesi (rischio relativo [RR]: 0,15; P=0,004), 24 mesi (RR: 0,31; P=0,004) e 36 mesi (RR: 0,38; P=0,006) rispetto al placebo.
  • Raloxifene, toremifene e denosumab hanno evidenziato un miglioramento statistico della BMD.
  • Non è stato osservato alcun miglioramento significativo della BMD con interventi mirati all’attività fisica.

 Disegno dello studio

  • Sono state esaminate 2 revisioni sistematiche e 27 sperimentazioni randomizzate e controllate, eleggibili fino al gennaio 2017.
  • Finanziamento: Cancer Care Ontario.

Limiti

  • Gli studi sui bisfosfonati non avevano una potenza sufficiente per individuare effetti sulle fratture.