Tumore della cervice: la terapia neoadiuvante con cisplatino-gemcitabina non ha successo in una sperimentazione di fase 2

  • da Costa SCS & al.
  • J Clin Oncol
  • 26/08/2019

  • Deepa Koli
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La chemioterapia neoadiuvante (neoadjuvant chemotherapy, NACT) seguita da chemioradioterapia (CRT) standard è associata a un tasso di risposta completa e sopravvivenza inferiori rispetto alla CRT standard in pazienti con tumore della cervice localmente avanzato.

Perché è importante

  • Il 40% delle pazienti subisce recidiva dopo la CRT standard.
  • Gli studi di fase 3 INTERLACE e OUTBACK stanno valutando rispettivamente un regime di NACT diverso e la chemioterapia adiuvante.

Disegno dello studio

  • Studio di fase 2 CIRCE di 107 pazienti con tumore della cervice localmente avanzato, assegnate casualmente a NACT (cisplatino + gemcitabina), seguita da CRT standard (cisplatino + radioterapia pelvica) oppure a sola CRT standard.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • L’87,8% delle pazienti presentava carcinoma a cellule squamose.
  • Il follow-up mediano era di 31,7 mesi.
  • La NACT era associata a una sopravvivenza significativamente peggiore rispetto alla sola CRT:
    • tasso di sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) a 3 anni (40,9% vs. 60,4%; P=0,030);
    • tasso di sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) a 3 anni (60,7% vs. 86,8%; P=0,007);
    • PFS mediana (25 mesi vs. non raggiunta; HR=1,84; P=0,033);
    • OS mediana (48,7 mesi vs. non raggiunta; HR=2,79; P=0,006).
  • I tassi di risposta completa erano significativamente inferiori con la NACT (56,3% vs. 80,3%; P=0,008).
  • Le tossicità precoci più comuni erano mielosoppressione, sintomi gastrointestinali e disuria.
    • Le pazienti nel gruppo sottoposto a NACT hanno evidenziato tassi maggiori di ipomagnesiemia (27,2% vs. 7,6%; P=0,030) e neuropatia (25,4% vs. 1,9%; P=0,002).
  • Le tossicità tardive erano simili tra i 2 gruppi.

Limiti

  • Nella maggior parte delle pazienti è stata utilizzata brachiterapia bidimensionale.