Tumore del retto in stadio II-III: la presenza di PNI indica un beneficio dell’ACT

  • Radiother Oncol

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • L’invasione perineurale (perineural invasion, PNI) è un indicatore di una migliore sopravvivenza libera da fallimento a distanza (distant failure-free survival, DFFS) con la chemioterapia adiuvante (adjuvant chemotherapy, ACT) nei pazienti affetti da tumore del retto in stadio II–III sottoposti a un lungo ciclo di chemioradioterapia (CRT) preoperatoria seguita da escissione mesorettale totale (total mesorectal excision, TME).
  • Non è stato osservato alcun beneficio significativo in termini di DFFS dell’ACT nei pazienti con invasione linfovascolare (lymphovascular invasion, LVI).

Perché è importante

  • L’ACT è utilizzata regolarmente dopo la TME, ma studi precedenti non hanno avuto successo nel dimostrarne il beneficio, determinando incertezza in merito alla selezione dei pazienti.

Disegno dello studio

  • Analisi retrospettiva di 1.232 pazienti trattati presso 6 istituti terziari in Corea (età mediana: 62 anni; 31,8% donne; 75,6% con stadio clinico N positivo).
  • Finanziamento: nessuno.

Risultati principali

  • Il 15,0% dei pazienti presentava LVI, il 17,1% PNI, il 6,5% entrambe e il 74,3% nessuna delle due.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS), la sopravvivenza libera da recidiva e la DFFS a 5 anni erano massime nel gruppo senza PNI o LVI (rispettivamente 89,1%, 78,7% e 84,6%), seguito dai pazienti con sola LVI (77,9%, 58,7%, 61,4%), sola PNI (67,6%, 44,6%, 54,2%) ed entrambe (56,2%, 38,6%, 48,6%; P
  • La chemioterapia adiuvante era associata a una DFFS a 5 anni migliore nei pazienti con PNI (44,9% vs. 54,6%; P=0,048), ma non nei pazienti con LVI.

Limiti

  • Analisi retrospettiva.
  • Coorte coreana.