Tumore del pancreas, uno sguardo alla dieta

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Esiste un’associazione significativa tra assunzione totale attraverso la dieta di aminoacidi a catena ramificata (branched-chain amino acid; BCAA) e rischio di tumore del pancreas, anche dopo aver tenuto conto di diversi possibili fattori confondenti. Lo si legge sulle pagine della rivista British Journal of Nutrition, dove sono stati pubblicati i risultati di uno studio multicentrico italiano guidato da Marta Rossi, dell’Università degli Studi di Milano, primo nome della ricerca.

“Il tumore del pancreas rappresenta uno dei pochi tumori per i quali la mortalità non si è ridotta nel corso degli ultimi decenni” esordiscono gli autori. “Il fumo e il diabete sono fattori di rischio noti per questo tumore, così come l’alcol o altri parametri fortemente associati alla dieta, per esempio obesità e circonferenza vita” aggiungono, ricordando che la dieta occidentale ricca di prodotti animali si associa a un incremento del rischio di tumore del pancreas.

Proprio la dieta è al centro dello studio di Rossi e colleghi, con particolare attenzione agli aminoacidi a catena ramificata (leucina, isoleucina e valina), un sottogruppo dei cosiddetti “aminoacidi essenziali” che derivano da fonti alimentari proteiche, soprattutto di origine animale come carne, pesce e latticini.

“Questi aminoacidi sono risultati associati a diverse condizioni mediche, incluso il tumore del pancreas, ma mancano al momento studi sull’assunzione di BCAA dalla dieta” spiegano gli esperti che hanno portato a termine il loro studio per colmare tale lacuna.

In dettaglio, l’analisi ha incluso 326 casi di tumore del pancreas e 652 controlli, abbinati ai casi per centro di provenienza, sesso ed età. A tutti i partecipanti è stato somministrato un questionario di frequenza alimentare validato al fine di raccogliere informazioni sulla dieta prima della diagnosi (o del ricovero in ospedale nel caso dei controlli), tenendo conto di diversi fattori confondenti.

A conti fatti, l’analisi ha messo in luce un’associazione tra assunzione di BCAA e rischio di cancro pancreatico (OR per il terzo quartile: 1,88; OR per il quarto quartile: 2,17), con una tendenza significativa per il rischio. 

“Le associazioni sono rimaste valide anche dopo esclusione, a turno, di soggetti con diabete, storia familiare di tumore del pancreas e assunzione calorica anomala. Inoltre, l’associazione sembra essere ancora maggiore nel caso di forti bevitori e forti fumatori” precisano Rossi e colleghi, che poi concludono: “Date le caratteristiche i questa malattia e l’assenza di strumenti di screening non invasivi, servono approcci efficaci di prevenzione primaria e di diagnosi precoce. Il nostro studio va in questa direzione anche se sono necessarie ulteriori conferme”