Tumore del pancreas: nab-paclitaxel e gemcitabina in prima linea anche nei pazienti anziani

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Secondo i risultati di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Gastrointestinal Oncology, nella pratica clinica quotidiana il trattamento di prima linea con nab-paclitaxel e gemcitabina è possibile ed efficace in pazienti anziani con tumore del pancreas metastatico (CPm). “La combinazione rappresenta il trattamento standard per questa patologia, ma attualmente disponiamo di pochi dati specifici per la popolazione geriatrica” spiega Angelina Petrillo, prima autrice del lavoro e in forza presso il Dipartimento di Medicina di Precisione dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” di Napoli. Assieme ai colleghi, la ricercatrice ha condotto uno studio retrospettivo basato sui dati di 64 pazienti anziani (≥65 anni) con CPm e trattati in prima linea con la combinazione nab-paclitaxel più gemcitabina.

Dall’analisi è emerso che gli eventi avversi più comuni dopo una mediana di 5 di trattamento sono stati alopecia (60,9%), anemia (31,2%), neutropenia (20,3%), fatigue (18,7%), nausea (12,5%) e ipertransaminasemia (12,5%) e neuropatia (10,9%). “Non si sono manifestate tossicità di grado 4 e nessun paziente ha abbandonato lo studio per colpa di una tossicità non accettabile” precisano gli autori.

Dal punto di vista degli esiti, sono stati osservati tassi di controllo della malattia e di risposta generale pari a 57,8% e 26,6%, rispettivamente. Inoltre, dopo un follow-up di 18 mesi, i valori mediani di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza generale si sono attestati su 8 e 12 mesi (valori mediani), rispettivamente. Infine, solo il performance status ECOG è risultato fattore prognostico indipendente per la sopravvivenza. “I dati dimostrano che è possibile utilizzare questo regime terapeutico anche in pazienti con CPm anziani e fragili dato il suo profilo di tossicità accettabile” concludono i ricercatori, sottolineando che questi pazienti rappresentano una parte crescente della popolazione oncologica e che devono essere trattati nel miglior modo possibile.