Tumore colorettale in stadio pT1: il trattamento chirurgico è necessario dopo la resezione endoscopica?

  • Gastrointest Endosc

  • Emily Willingham, PhD
  • Univadis Clinical Summaries
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Conclusioni

  • La gestione conservativa dopo la resezione chirurgica del tumore colorettale con invasione della sottomucosa (colorectal cancer, CRC pT1) sembra ragionevole in presenza di lesioni a basso rischio e possibilmente in specifici casi ad alto rischio.
  • Nel caso delle lesioni ad alto rischio questa metanalisi indica una recidiva di circa il 10% e una mortalità malattia-specifica

Perché è importante

  • L’approccio di gestione migliore dopo la resezione endoscopica dei CRC pT1 rimane oggetto di discussione.
  • L’endoscopia è un approccio sempre più comune a livello globale.

Risultati principali

  • Recidiva e mortalità tumore-specifica (cancer-specific mortality, CSM) in caso di lesioni ad alto rischio (valori aggregati cumulativi; IC 95%):
    • 9,5% (6,7%–13,3%; I2=38,4%) e
    • 3,8% (2,4%–5,8%; I2=0%), rispettivamente.
  • Recidiva e CSM in caso di lesioni a basso rischio (valori aggregati, cumulativi):
    • 1,2% (0,6%–2,5%; I2=0%) e  
    • 0,6% (0,2%–1,7%; I2=0%), rispettivamente.
  • Tassi di incidenza aggregati di recidiva e CSM nei pazienti ad alto rischio:
    • 11 (2–20; I2=43,3%) e 
    • 4 (1–7; I2=0%) per 1.000 anni-paziente, rispettivamente.
  • E nei pazienti a basso rischio:
    • 3 (IC 95%: 0–6; I2=0%) e 
    • 2 (IC 95%: 0–4; I2=0%) per 1.000 anni-paziente, rispettivamente.
  • È stata identificata poca eterogeneità da pubblicazione.

Disegno dello studio

  • Metanalisi di 8 studi con pazienti affetti da CRC pT1, a basso (n=650) o alto (n=571) rischio, sottoposti a resezione endoscopica senza trattamento chirurgico di accompagnamento, con un follow-up ≥12 mesi.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Limiti

  • I fattori di rischio istopatologici non sono stati riportati in modo coerente.