Tumore colorettale con mutazioni di BRAF: encorafenib più cetuximab con rispetto a senza binimetinib

  • Boccaccino A & al.
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Conclusioni

  • I dati nel mondo reale indicano che encorafenib più cetuximab con (tripletta) o senza (doppietta) binimetinib sono sicuri ed efficaci nel tumore colorettale metastatico (metastatic colorectal cancer, mCRC) con la mutazione V600E di BRAF già trattato.
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana è inferiore di circa 2 mesi rispetto a quella osservata nelle sperimentazioni cliniche.

Perché è importante

  • I risultati suggeriscono che l’uso del trattamento mirato non deve essere rimandato a linee di terapia più avanzate.
  • Lo studio conferma la sicurezza e l’efficacia di queste terapie nel mondo reale per questo gruppo di pazienti.

Disegno dello studio

  • Studio nel mondo reale di 133 pazienti affetti da mCRC con la mutazione V600E di BRAF.
  • Finanziamento: Ministero della Salute italiano.

Risultati principali

  • 30 pazienti (23%) hanno ottenuto una risposta obiettiva.
  • 61 pazienti (46%) hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia come risposta migliore.
  • Il tasso di controllo della malattia (disease control rate, DCR) complessivo è risultato del 69%.
  • Il tasso di risposta obiettiva (31% vs. 17%; P=0,12) e il DCR (78% vs. 65%; P=0,23) sono risultati più elevati nel gruppo trattato con la tripletta rispetto al gruppo trattato con la doppietta.
  • Dopo un follow-up mediano di 10,8 mesi, si sono verificati 105 eventi di progressione (79%; rispettivamente 35 [97%] e 70 [72%] nel gruppo trattato con tripletta e con doppietta).
  • La sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS) mediana è risultata di 4,5 mesi, senza differenze significative tra gruppi di trattamento (HR=1,12; IC 95%, 0,74–1,69; P=0,59).
  • La sopravvivenza complessiva (overall survival, OS) mediana è risultata di 7,2 mesi e simile in entrambi i gruppi di trattamento (HR=1,17; IC 95%, 0,73–1,86; P=0,50).

Limiti

  • Disegno retrospettivo.
  • Il sequenziamento di nuova generazione è stato eseguito su campioni di tessuto archiviati.