Tumore al seno: l’elaborazione emozionale influenza i sintomi psicologici nelle giovani donne

  • Daniela Ovadia — Agenzia Zoe
  • Attualità mediche
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Secondo quanto emerge da una ricerca italiana pubblicata su Health Psychology Open, il processamento emozionale (PE) ha un ruolo di primo piano nel determinare i sintomi psicologici nelle donne giovani che ricevono diagnosi di tumore del seno. “Il tumore mammario rappresenta una grande fonte di stress per le donne con meno di 50 anni perché in genere la malattia è più aggressiva e modifica in modo drammatico la visione della vita e il ruolo sociale di chi si ammala” spiegano gli autori, guidati da Maria Luisa Martino, dell’Università Federico II di Napoli. “Ad oggi non ci sono studi che abbiano valutato in dettaglio gli aspetti psicologici e in particolare il processamento emozionale durante l’esperienza oncologica in questo gruppo di donne” aggiungono, ricordando che con l’espressione “processamento emozionale” si intende il modo in cui un individuo elabora gli eventi critici e stressanti che incontra nel suo percorso di vita.

Concentrandosi su un gruppo di 50 donne con diagnosi di tumore del seno prima dei 50 anni, Martino e colleghi ne hanno valutato il PE legato all’esperienza oncologica in tre diverse fasi: prima del ricovero in ospedale (T1), durante il counselling post-chirurgico (T2) e al momento della terapia adiuvante (T3).

Dalle analisi sono emerse differenze, anche se non statisticamente significative, nei punteggi sulla scala di PE, con una diminuzione del punteggio nella fase post-chirurgica e un incremento in quella della terapia adiuvante. “Queste variazioni riflettono una sorta di tranquillità nella fase T2, quando il tumore viene rimosso dall’organismo, e una nuova esperienza traumatica legata alla terapia adiuvante” dicono gli autori, che hanno notato anche differenze nei sintomi psicologici. Nel corso del trattamento l’ansia diminuisce e aumentano le reazioni di ostilità e rabbia, mentre la depressione non si è presentata come un elemento significativo nelle donne incluse nello studio. “Dai risultati del nostro studio emerge un ruolo preventivo del PE nei confronti di sintomi come ansia, rabbia e ostilità nelle giovani donne con diagnosi di tumore del seno” spiegano gli autori, che poi concludono: “Conoscere la specificità psicologica di ciascuna fase del trattamento può aiutare noi medici a identificare gli specifici bisogni delle pazienti e a mettere in campo strategie utili per gestirli al meglio”.