Troppe cistoscopie per i pazienti a basso rischio


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Tra i pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo (non−muscle-invasive bladder cancer, NMIBC) a basso rischio è comune un uso eccessivo della cistoscopia di sorveglianza.
  • I fattori associati all’uso eccessivo identificati nello studio sono pochi; è probabile che l’analisi di dati amministrativi possa non cogliere alcuni fattori (es. mancata conoscenza delle linee guida).

 

Descrizione dello studio

  • Sono stati inclusi nell’analisi 1.135 pazienti con una nuova diagnosi di NMIBC a basso rischio (basso grado, Ta) inseriti nel database del Dipartimento degli Affari dei Reduci statunitensi tra il 2005 e il 2011.
  • I pazienti sono stati seguiti per 2 anni (o fino a recidiva, morte, ultimo contatto).
  • L’uso della cistoscopia è stato definito eccessivo in caso di: più di 1 cistoscopia se seguiti per 1 e
  • Mediante regressione logistica multilivello sono stati esaminati fattori legati al paziente, al medico e alla struttura, potenzialmente associati a un uso eccessivo della cistoscopia.

 

Risultati principali

  • L’uso eccessivo della cistoscopia si è verificato nel 75% nei pazienti; sono state eseguite 1.846 cistoscopie più di quelle raccomandate.
  • Dopo correzione per 14 fattori confondenti, l’uso eccessivo era associato al gruppo etnico del paziente (OR 0,49; IC95% 0,28-0,85 per gruppi etnici non inclusi nell’elenco rispetto ai pazienti caucasici), alla presenza di comorbilità (OR 1,60; 1,00-2,55 per 2 comorbilità rispetto a nessuna comorbilità) e all’anno in cui è stata effettuata la diagnosi (OR 2,50; 1,29-4,83 per 2005 rispetto al 2011).
  • Nell’analisi di sensibilità, assumendo che a tutti i pazienti fosse stato diagnosticato un tumore a rischio intermedio (tumore multifocale o di grosse dimensioni a basso grado), nel 45% dei pazienti si sarebbe comunque verificato un uso eccessivo della cistoscopia.

 

Limiti dello studio

  • La popolazione in esame è molto omogenea (in prevalenza maschi >66 anni), i risultati potrebbero non essere generalizzabili.

 

Perché è importante

  • Diversi panel di esperti hanno stabilito che non andrebbero effettuate più di 3 cistoscopie di sorveglianza nei primi 2 anni dalla diagnosi.
  • Ridurre il numero di cistoscopie evita al paziente l’ansia e il disagio dell’esame e riduce i costi sanitari.