Tromboembolia venosa spontanea: il rischio di un evento ricorrente resta sempre alto


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Messaggi chiave

  • Nei pazienti con un primo episodio di tromboembolismo venoso (TEV) non provocato, il rischio di TEV ricorrente dopo l’interruzione del trattamento anticoagulante è del 16% a 2 anni arrivando al 36% a 10 anni.
  • Il rischio è maggiore negli uomini e in caso di pazienti con prima trombosi venosa profonda distale rispetto a coloro con prima embolia polmonare.
  • Circa il 4% degli eventi di TEV ricorrenti sono fatali.

Descrizione dello studio

  • Per la revisione sistematica e metanalisi sono stati ricercati gli studi pubblicati fino a marzo 2019 (Medline, Embase, Cochrane Central Register of Controlled Trials).
  • Sono stati inclusi studi randomizzati controllati (RCT) e studi di coorte prospettici che hanno riportato un episodio di TEV ricorrente dopo l’interruzione del trattamento anticoagulante durato almeno 3 mesi in pazienti con un primo episodio di TEV non provocato.
  • Due ricercatori hanno esaminato gli studi, estratto i dati e valutato il rischio di bias in modo indipendente.
  • Fonti di finanziamento: enti canadesi.

Risultati principali

  • L’analisi ha incluso 18 studi (14 RCT) per un totale di 7.515 pazienti.
  • Il tasso raggruppato di TVE ricorrente per 100 anni-persona dopo l’interruzione del trattamento anticoagulante è stato di 10,3 eventi (IC 95% 8,6-12,1) nel primo anno, 6,3 (5,1-7,7) nel secondo, 3,8 eventi all’anno (3,2-4,5) tra il terzo e il quinto anno e 3,1 eventi all’anno (1,7-4,9) tra il sesto e il decimo.
  • L’incidenza cumulativa per TEV ricorrente è stata del 16% (IC 95% 13%-19%) a 2 anni, 25% (21%-29%) a 5 anni e 36% (28%-45%) a 10 anni.
  • Il tasso raggruppato di TVE ricorrente per 100 anni-persona nel primo anno è stato di 11,9 eventi (9,6-14,4) negli uomini e di 8,9 (6,8-11,3) nelle donne, con un’incidenza cumulativa a 10 anni del 41% (28%-56%) e del 29% (20%-38%), rispettivamente.
  • Nei pazienti con trombosi venosa profonda distale, il tasso di TEV ricorrente per 100 anni-persona è stato di 1,9 eventi (IC 95% 0,5-4,3) nel  primo anno.
  • Rispetto ai pazienti con embolia polmonare isolata, il tasso di TEV ricorrente è stato più alto di 1,4 volte (IC 95% 1,1-1,7) in quelli con trombosi venosa profonda distale e di 1,5 volte (1,1- 1,9) in quelli con embolia polmonare più trombosi venosa profonda distale.
  • Il tasso di mortalità è stato di 3,8% (IC 95% 1,9%-5,7%).

Limiti dello studio

  • Eterogeneità.
  • Mancanza di dati sui singoli pazienti.
  • Non si è considerato il rischio di sanguinamento della terapia anticoagulante, così come altre conseguenze della TEV.

Perché è importante

  • Le linee guida consigliano ai pazienti con un episodio di TEV non provocato di continuare indefinitamente la terapia anticoagulante, anche se il rischio di TEV ricorrente dopo l’interruzione del trattamento non è ben conosciuto.
  • I risultati sottolineano che la TEV non provocata sia una malattia cronica e forniscono stime affidabili dei rischi e delle conseguenze a lungo termine che possono aiutare a guidare il processo decisionale sulla sua gestione.