Trombectomia endovascolare nei pazienti con grande core ischemico


  • Alessia De Chiara
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • L’analisi secondaria di un gruppo di pazienti con ictus e occlusione dei grandi vasi e con grande core ischemico alla TC senza contrasto o alla TC perfusionale (TCP), mostra che l’indipendenza funzionale a 90 giorni è stata raggiunta dal 31% dei pazienti trattati con trombectomia endovascolare (EVT) e dal 14% di quelli trattati solo con terapia medica (MM).
  • La EVT sembra avere una sicurezza accettabile e si associa a migliori esiti funzionali, minor volume finale e crescita della necrosi.
  • La probabilità di raggiungere l’indipendenza funzionale diminuisce all’aumentare del volume dell’ictus (42% per ogni 10 cm3) e del tempo trascorso tra la sua insorgenza e la EVT (40% per ogni ora in più).

Descrizione dello studio

  • Analisi prespecificata dello studio prospettico SELECT, condotto su pazienti (in 9 centri statunitensi) con ictus e occlusione dei grandi vasi e trattati, in base ai risultati di TC o TCP, con EVT e/o MM entro 24 ore dall’insorgenza.
  • Inclusi i partecipanti con grande core ischemico: Alberta Stroke Program Early CT Score (ASPECTS) 3 su TCP con volume del flusso ematico cerebrale relativo
  • Outcome primario: punteggio sulla scala di Rankin modificata (mRS), a 90 giorni.
  • Fonti di finanziamento: Stryker Neurovascular.

Risultati principali

  • Le analisi hanno incluso 105 pazienti (età mediana 66 anni) con grande core ischemico: 40 su TC e TCP (14 trattati con EVT+MM, 26 con MM) più ulteriori 31 solo su TC (23 EVT+MM, 8 MM) e 34 solo su TCP (25 EVT+MM, 9 MM).
  • Il tasso di indipendenza funzionale (punteggio mRS 0-2) è stato più alto nel gruppo trattato con EVT (n=19/62, 31%) rispetto a quello trattato con sola MM (n=6/43, 14%; OR 3,27; IC 95% 1,11-9,62; P=0,03).
  • Rispetto al trattamento con sola MM, quello con EVT è stato associato a spostamento verso migliori risultati sulla scala mRS (OR comune 2,12; IC 95% 1,05-4,31; P=0,04), più piccolo volume finale e minore crescita della necrosi (rispettivamente: 97 contro 190 mL, P=0.001 e 44 contro 98 mL, P =0,006).
  • Esiti favorevoli ci sono stati in 8/29 (28%) pazienti con core ischemico da 50 a 100 m3, ma in nessuno dei 10 pazienti con volume maggiore di 100 cm3.
  • Gli odds di un buon outcome sono diminuiti del 42% per ogni aumento di 10 cm3 nel volume dell’ictus su TCP (OR aggiustato 0,58; IC 95% 0,39-0,87; P=0,007) e del 40% per ogni ora di ritardo nel trattamento con EVT (OR aggiustato 0,60; IC 95% 0,36-0,99; P=0,045).
  • Il tasso di emorragia intracerebrale sintomatica, di mortalità e di peggioramento neuronale è stato simile tra i gruppi.

Limiti dello studio

  • Analisi retrospettiva.
  • Pazienti non randomizzati.
  • Nessun paziente con ASPECTS da 0 a 2 è stato trattato con EVT.

Perché è importante

  • La EVT è efficace e sicura nei pazienti con ictus ischemico acuto, ma non è chiaro se lo sia anche in coloro con grande core ischemico, la cui identificazione può variare in caso di TC o TCP.
  • Per capire quale delle modalità sia migliore per identificare i pazienti che possono beneficiare della EVT e se questa sia efficace e sicura in caso di grande core ischemico, sono necessari studi clinici randomizzati, alcuni già in corso.