Trattamento antibiotico per cellulite batterica ed erisipela: nessuna certezza


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

  • Una revisione sistematica non ha trovato conferme su quale sia il trattamento ottimale per cellulite batterica e erisipela.
  • Non esistono prove a supporto della superiorità di alcun antibiotico o combinazione di antibiotici sul trattamento per la cellulite batterica non da causa chirurgica.
  • Mancano prove a favore dell'uso di antibiotici per via endovenosa rispetto agli antibiotici orali o per periodi di trattamento più lunghi di 5 giorni.

Descrizione dello studio

  • Ricerca effettuata sui seguenti database, includendo studi clinici randomizzati che hanno confrontato diversi antibiotici, vie di somministrazione e durata dei trattamenti: Cochrane Central Register of Controlled Trials, Medline, Embase e Latin American and Caribbean Health Sciences Information System (LILACS), PubMed e Google Scholar. Sono stati inoltre inclusi 5 database di trial clinici e altri studi indicati in bibliografia.
  • È stato utilizzato il termine ‘cellulite’ per includere anche l’erisipela, dal momento che le due condizioni spesso sono indistinguibili.
  • L'outcome primario era la percentuale di pazienti guariti, migliorati, privi di sintomi o con ridotti sintomi alla fine del trattamento, così come riportato dagli studi. Outcome secondario era qualsiasi evento avverso.

Risultati principali

  • Sono stati inclusi 43 studi per un totale di 5.999 partecipanti (età 1 mese-96 anni).
  • La cellulite era la diagnosi primaria in soli 15 studi (35%) e in altri studi la percentuale mediana dei pazienti con cellulite era del 29,7% (22,9% - 50,3%).
  • Nessuno studio comparava antibiotici e placebo.
  • Per via dell’eccessiva varietà di antibiotici nei trial, non è stato possibile valutare l’effetto della variazioni della dose.
  • Complessivamente, non è stata trovata alcuna prova a supporto della superiorità di un antibiotico rispetto a un altro, né di un effettivo vantaggio degli antibiotici con attività contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina.
  • Non è stato comprovato un vantaggio nemmeno nell'uso di antibiotici per via endovenosa rispetto agli antibiotici orali o per una durata del trattamento superiore a 5 giorni rispetto a cicli più brevi.

Limiti dello studio

  • Grande eterogeneità su più fronti che rende difficile il confronto tra i trattamenti e tra gli studi in analisi.

Perché è importante

  • Il fatto che non ci sia un’evidenza conclamata circa il miglior trattamento rende chiara l’urgenza di ampliare la ricerca in merito.
  • I futuri trial clinici dovrebbero avere uno standard circa gli outcome primari da analizzare, inclusi quelli relativi a dosaggio e durata della terapia, ritenuti più importanti dai pazienti.